Milano: Mastrangelo: "Le vittime accertate del raggiro sono 88 per un giro daffari di 160mila euro ma le indagini sono tuttora in corso e ci aspettiamo sviluppi”
Sono in totale quattro gli arresti, due italiani e due senegalesi e sei gli ordini di custodia cautelare. Questo il bilancio di unindagine della Polizia locale che ha sgominato una banda che per diversi anni ha raggirato persone extracee e lo Stato producendo migliaia di documenti falsi: buste paga, modelli CUD, posizioni contributive INPS e documenti del Ministero dellInterno e della Questura, bollettini postali, vaglia, tutti finalizzati al rilascio e al rinnovo di permessi di soggiorno.
Le indagini dal nome in codice "Black Eyes”sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano Ester Nocera, le misure cautelari sono emesse dal G.I.P. Enrico Manzi e loperazione è condotta dal Comandante Tullio Mastrangelo con gli ufficiali e gli agenti del Nucleo Tutela Trasporto Pubblico della Polizia Locale di Milano.
Associazione a delinquere, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato sono i capi di imputazione contro B. A., nata a Saronno il 29 ottobre 1962 e residente a Limbiate e capo dellorganizzazione, R.L.U. nato a Chieti l11 agosto 1952 e residente a San Giuliano Milanese. Inoltre i senegalesi D.A. (8 agosto 1970) e residente a Varedo, D.G., (31 dicembre 1974) e residente a Mariano Comense, K.S.A., (12 aprile 1973) residente a Milano, B.A. (10 agosto 1968) residente a Limbiate e D.M. (10 marzo 1978) residente a Erba.
Lindagine ha inizio nei primi mesi del 2011. Emerge, da alcune intercettazioni telefoniche, che due stranieri un cittadino albanese e uno marocchino avevano preso contatto con B. A. per avere CUD, buste paga e dichiarazioni di assunzioni per poter richiedere il rinnovo del proprio titolo di soggiorno. La contrattazione li porta ad accordarsi per un prezzo "di favore” che da 700 euro scende a 500 euro. Da qui emerge dalle indagini degli inquirenti un giro molto importante di falsi documenti e truffe anche ai danni di cittadini extracomunitari, iniziato probabilmente nel 2001 e cresciuto negli anni adattandosi e approfittando anche delle variazioni nella normativa sugli stranieri in Italia come la "sanatoria 2009” e il decreto flussi del 2011. Lintera pratica poteva costare oltre 3.000 euro a persona.
In particolare B.A. prometteva assunzioni come badanti o colf millantando una rete di relazioni con persone anziane o disabili e produceva false attestazioni di lavoro anche con la complicità di R.L.U., che si fingeva agente di forze dellordine e aveva allestito un ufficio che dichiarava essere collegato alla Questura a San Donato. Entrambi utilizzavano cittadini del Senegal per "adescare” le vittime o i clienti nelle province della Lombardia.
"Le vittime accertate del raggiro sono 88 per un giro daffari di 160mila euro ma le indagini sono tuttora in corso e siamo certi che le persone, truffati e clienti, con falsi permessi di soggiorno prodotti da questa organizzazione sono molte centinaia con un giro daffari complessivo stimato in milioni di euro” dichiara Tullio Mastrangelo, comandante della Polizia locale.
In allegato le slide dell’operazione
Marco Granelli Sicurezza e coesione sociale Polizia locale Protezione civile Volontariato Rapporti con le comunità religiose
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