Milano: “L’insediamento abusivo di Rogoredo è stato sgomberato questa mattina dalla Polizia Locale, circa 50 agenti e commissari, insieme alla Polizia di Stato. L’intervento è stato concordato con il Commissario straordinario per l’emergenza rom e ha richiesto il supporto della Questura vista l’estensione della baraccopoli: circa 70 le presenze sul posto, tutti rom romeni (alcuni si erano già allontanati, i presenti hanno rifiutato l’accoglienza nelle strutture del Comune), in una cinquantina di baracche. Sono al lavoro le ruspe di Amsa e di Milano Serravalle per rimuovere i manufatti e le masserizie. Come avevo annunciato, l’operazione è stata effettuata entro il mese di febbraio, dopo aver effettuato i necessari sopralluoghi e aver coinvolto gli enti interessati e le Forze dell’ordine”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
Nelle scorse settimane la Polizia Locale si era incontrata con la società autostradale Milano Serravalle, proprietaria di una parte dell’area occupata (la restante parte è di competenza demaniale), Amsa e il Settore Ambiente del Comune di Milano per programmare l’intervento di sgombero.
“Ho ricevuto diverse segnalazioni dal Consiglio di Zona 4 e dai residenti " dichiara De Corato " riguardo all’aumento dei furti e dell’accattonaggio nel quartiere, oltre che del degrado per l’abbandono di rifiuti di ogni genere e dell’insicurezza per l’accensione di fuochi nelle baracche. L’intervento di oggi è dunque un segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione, un atto dovuto per riportare decoro e sicurezza nell’area. E ringrazio i cittadini e i consiglieri di Zona che indicando prontamente la presenza della baraccopoli hanno collaborato con le Istituzioni per il ripristino della legalità ”.
La Polizia Locale è intervenuta anche nelle vicinanze di piazza Baiamonti, allontanando 6 rom romeni che bivaccavano nell’area e rimuovendo i rifiuti grazie alla presenza di Amsa; in via Zama, dove 5 rom romeni sono stati denunciati per l’occupazione abusiva della ex scuola; presso il cavalcavia Palizzi, con l’allontanamento di una decina di rom romeni che avevano appena iniziato a costruirsi le tende; presso la cascina di via Giordani dove sono stati trovati e rimossi 5 giacigli.
“Chi alza le barricate " evidenzia il vice Sindaco " protestando ogni volta contro la politica della sicurezza e invocando accoglienza, dimentica alcune cose. Primo, sono i cittadini a sollecitare gli interventi. Secondo, chi vive nelle baraccopoli viola la legge e nella maggior parte dei casi commette furti e rapine per sostenersi, invece di cercarsi un lavoro. Terzo, le porte aperte e l’accoglienza a tutti i costi devono fare i conti con le reali possibilità di una città . Milano ha già pagato con un’invasione di migliaia di rom abusivi, la scelta del Governo Prodi di aprire le frontiere alla Romania nel 2007. E ci sono voluti anni di interventi e moral suasion per uscire dall’emergenza. La nostra è una città che non ha mai chiuso le porte in faccia a nessuno, ma chi vuole venire nel nostro Paese deve farlo rispettando le regole. E non occupando abusivamente per poi pretendere un tetto sulla testa. Chi avalla questa pratica, non ha a cuore Milano e i milanesi”.
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