Perdersi nel fitto reticolo di “calli“ e “campielli“ che disegnano la ragnatela urbanistica veneziana è una sorta di percorso iniziatico e interiore per giungere a sperimentare una compiuta metafora della vita.
Nulla è ciò che sembra.
Lo stretto “sotoportego“ pare un budello senza sbocco per poi aprirsi subitaneamente nel magnifico slargo di un “campo“.Da un’imponente “salizada“ ci si ritrova costretti nell’angusto spazio di una “corte“.Un’ariosa “fondamenta“ può moltiplicarsi in una “riva“ come dimezzarsi e ancor più in una “fondamentina“,a un passo dal canale.
Così accade per l’umana esistenza.
Quel che pare una crescita può rivelarsi un’involuzione.Ed un periodo di aridità preludere ad una stupenda fioritura.
Lo spirito della millenaria civiltà lagunare ha informato i cuori e le menti dei veneziani e tutto quanto è frutto dell’alacre operosità e del loro ingegno...le arti,l’architettura...profuma di una sapienza antica.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera“Diario veneziano“ di Rosario Tiso
Ultimi Articoli
FDA autorizza il primo sensore glicemico OTC per bambini dai 2 anni
FDA clears first OTC continuous glucose monitor for children aged 2 and up
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie