Guidi e Ingrassia al Teatro Manzoni con La strana coppia

Guidi e Ingrassia al Teatro Manzoni con La strana coppia

Recensione di Lucia Ferrigno - visto al Teatro Manzoni di Milano, Mercoledì 22 Novembre 2023

LA RECENSIONE - Manhattan, anni '60. Ci troviamo in un appartamento di otto camere sporco e disordinato, quello di Oscar Madison, reduce da un matrimonio fallito. Qui si incontrano a giocare a poker i soliti amici, uno di questi Felix Unger viene cacciato di casa dalla moglie, apparentemente senza motivi, e l'amico Oscar, per aiutarlo, lo invita a condividere per qualche tempo la sua casa. L'appartamento cambia volto, massima pulizia ma, anche un perfezionismo infinito (...), ai limiti della sopportazione che metterà in discussione la loro amicizia. Si assiste a scontri quotidiani, tra due uomini fondamentalmente diversi ma che hanno in comune il fallimento del proprio matrimonio e un'amicizia incondizionata.

La commedia nella versione teatrale interpretata dalla strana coppia: formata da Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia è un sicuro divertimento, nonostante le litigate ed i numerosi contrasti, si resta amici e si continua a vedersi insieme agli altri per il solito “pokerino”, malgrado le clamorose litigate, Felix che apparentemente non sembra adeguarsi alle circostanze, paradossalmente ha cambiato casa e partner ma non è cambiato lui, continua a fare le stesse cose che faceva in casa con la propria famiglia (certo gli mancano i figli) poi alla fine comprende e dichiara che non ha chiuso affatto con il poker, perché finalmente ha capito che "i matrimoni vanno e vengono", ma la partita insieme agli amici deve continuare. La lezione di essere "scacciato" dal suo amico Oscar gli sarà utile per comprendere la differenza tra il valore dell'amicizia e le frustrazioni dei fallimenti della vita privata, imparando a non confondere ed accettare che la vita continui.

A fine spettacolo, dalla platea sono arrivati tantissimi BRAVI seguiti dai numerosi applausi.

Basta poco, quindi, per comprendere che c'è un grande bisogno di "evasione e divertimento" in questo periodo difficile che stiamo attraversando, un divertimento non senza contenuti, quello della commedia La Strana Coppia infatti racchiude il valore dell'Amicizia che aiuta a superare ogni fallimento.

Note di regia “La Strana Coppia” venne rappresentata per la prima volta al Plymouth Theatre di Broadway il 3 ottobre 1965, per la regia di Mike Nichols: i protagonisti erano Art Carney nella parte di Felix e Walter Matthau in quella di Oscar. La pièce venne poi allestita al Eugene O'Neill Theatre a New York (1966-1967). In totale: 966 rappresentazioni. Celeberrima la versione cinematografica con Matthau/Lemmon diretta da Gene Saks. Innumerevoli le riedizioni postume; vale la pena di ricordare una Sit-Com televisiva durata anni, ispirata alla stessa commedia, interpretata da due grandi attori americani Tony Randall e Jack Klugman (il Dottor Quincy per chi volesse ricordarlo così) e l’ultima trionfale versione di Nathan Lane e Matthew Broderick a Broadway nel 2005. In Italia, la prima edizione andò in scena per mano di Garinei e Giovannini il 15 novembre 1966, presso il teatro Politeama, a Napoli. Qui i ruoli che furono di Matthau e Lemmon, furono interpretati rispettivamente da Walter Chiari e Renato Rascel. Anche nel nostro Paese vi sono state molteplici edizioni di ottimo successo.
Devo dire che non è difficile scegliere Neil Simon come autore da rappresentare. Non risulta nemmeno difficile scegliere La strana coppia come titolo per cercare I favori del pubblico e/o dei gestori dei teatri. Va detto però che è altresì molto difficile trovare autori o testi della stessa levatura o abilità drammaturgica, soprattutto contemporanei. Soffro un po’ quando sento persone dell’ambiente dire “….si però basta con il solito stereotipato Neil Simon” oppure “…Simon si bravo ma così datato”. Magari ce ne fossero!! Nell’ attesa di trovarne altri così, io continuo a recitarlo e/o a dirigerlo. Meraviglioso “rappresentante” di Storie, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile, oggi, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi, di natura diversa, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”. Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta, per decretarne il successo o meno, è la qualità della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. Ammesso che la produzione ne sia all’altezza. Quindi, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Nel tempo abbiamo visto Cyrani senza naso, Riccardi Terzi senza deformità, Otelli nazisti e Elize Doolittle (Pigmalione-My Fair Lady) pugliesi. Meglio fidarsi dell’autore? Decisamente. Perché tradire Rostand, Shakespeare, Bernard Shaw…. o Simon? Quindi (evitando nel nostro caso il “teatro didattico” di Brecht), avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento e spensieratezza al pubblico che vorrà omaggiarci della propria presenza.

Trama Nota a molti. Ma vale la pena rinfrescarne almeno il ricordo. Si alza il sipario su un appartamento intriso di fumo, a Manhattan negli anni ’60. L'appartamento (sporco e disordinato) appartiene a Oscar Madison, che l'ha lasciato andare in rovina dopo il suo divorzio. Quando invita il maniacale, “sterilizzato” e ferito Felix Unger - la cui moglie lo ha appena buttato fuori di casa - a condividere per qualche tempo la casa con lui, questo, diventa un campo di battaglia su quale stile di vita alla fine prevarrà, così come quanto stretto contatto personale possa sopportare un'amicizia. Sunto che, ovviamente, tralascia molti particolari; ma la sostanza è questa.

Una piccola curiosità - Le sorelle Pigeon Cecily e Gwendolyn Pigeon sono le due inquiline del piano di sopra di Oscar e Felix. La loro "entrata in scena" nel terzo atto ha una storia tutta propria: Simon ha attribuito al critico di Boston Elliot Norton il merito di averlo aiutato a sviluppare l'atto finale della commedia. Norton era critico teatrale a Boston quando i rapporti tra i critici e i drammaturghi non erano così conflittuali come sarebbero poi diventati. Durante la conversazione di Simon con Norton, durante il programma televisivo "Elliot Norton Reviews", il critico disse che la pièce mancava di adrenalina nell'atto finale. Quando "La Strana Coppia" andò originariamente in scena al Colonial Theatre di Boston, i personaggi delle Pigeon Sisters non appaiono nell'atto finale. Simon dichiarò al quotidiano "The Boston Globe": "Durante la trasmissione Norton ha detto: 'Sapete chi mi mancava nel terzo atto, le Sorelle Pigeon', ed è stato come se mi si fosse accesa una lampadina in testa. Ha fatto un'enorme differenza nello spettacolo. L'ho riscritta e ha funzionato molto bene. Ero così grato a Elliot... Elliot aveva un occhio così acuto. Non so se abbia salvato la commedia o meno, ma l'ha resa un successo maggiore". Monica Evans e Carole Shelley furono le due attrici scelte per interpretare le vicine di casa di Oscar e Felix, Cecily e Gwendolyn Pigeon. Recensendo, a suo tempo, il film, Archer Winsten ha definito la loro entrata in scena un "trionfo". Certo, erano perfette nei loro ruoli - dopo tutto, avevano recitato le stesse parti a Broadway. Ma va detto che la Paramount aveva altre idee. "Volevano assumere due attrici già sotto contratto 'a cottimo'", ricorda Shelley, 78 anni, in un'intervista. Aggiunge Evans, 77 anni, al telefono dalla sua casa in Inghilterra, "Walter [Matthau] era molto turbato. È letteralmente andato a battersi per noi e ha detto: 'Dovete assumere le due ragazze!' Non è lo stesso con nessun altro!’ Così Carole e io abbiamo fatto un provino a New York, leggendo le nostre parti della commedia... e il resto è storia!” Tempi in cui era bello e giusto fare i provini. Quando “contratti a cottimo” non ne esistevano. Una mia piccola, ultima, annotazione: Chissà se Sua Maestà Simon (dando alle due sorelle - che nella vita reale sorelle non erano - una provenienza britannica anziché americana) ha scelto i loro nomi - Cecily e Gwendolyn – facendo omaggio al meraviglioso Oscar Wilde che ne “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, settanta anni prima, dona i medesimi nomi alle due protagoniste femminili della commedia? Non si sa! Ma è bello pensare che possa essere accaduto!

Francesco e Virginia Bellomo e Virginy L’Isola Trovata presentano Dal 21 novembre al 3 dicembre 2023

feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30 sabato 2 dicembre ore 15,30 e 20,45

GIANLUCA GUIDI GIAMPIERO INGRASSIA

LA STRANA COPPIA Revival di Neil Simon traduzione, adattamento e regia Gianluca Guidi e con GIUSEPPE CANTORE, RICCARDO GRAZIOSI ROSARIO PETIX, SIMONE REPETTO e con CLAUDIA TOSONI e FEDERICA DE BENEDDITIS scene e costumi Carlo De Marino musiche Maurizio Abeni luci Umile Vainieri progetto audio Franco Patimo assistente alla regia Francesca Somma

interpreti e personaggi
Gianluca Guidi OSCAR MADISON Giampiero Ingrassia FELIX UNGAR Giuseppe Cantore ROY Riccardo Graziosi SPEED Rosario Petix VINNIE Simone Repetto MURRAY Claudia Tosoni GWENDOLYN PIGEON Federica De Benedittis CECILY PIGEON

BIGLIETTI

Prestige € 36,50 - Poltronissima € 33,00 - Poltrona € 25,00 - Poltronissima under 26 anni € 16,00

Per acquisto: biglietteria del Teatro online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?even...

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