Al civico 3242 di Calle dei Furlani...dove colpisce una singolare targhetta di una sartoria ormai in disuso “Karina Bomrad-Atelier-Alta Moda-Abiti da Sposa“...al piano terra adiacente all’ex Convento dei Cavalieri di Malta,c’è un appartamentino con giardino:è la dimora prescelta per una vacanza di inizio estate a Venezia.
La facciata si presenta antica e cadente.Forte il contrasto con l’interno,ristrutturato da poco,vero inno alla modernità.
Tutto è perfettamente funzionante e avveniristico,a cominciare dai fuochi non fuochi con un piano cottura vitreo e percorso internamente da serpentine incandescenti.
Nel bagno troneggia rosso un lavandino che sembra sospeso al centro dell’ambiente.Luci sapienti illuminano ogni anfratto.
Il giardino è un autentico “hortus conclusus“ medievale.
Da una parte la parete sbrecciata di quella che fu la Chiesa dei Templari.Poi due muretti lo separano dall’ampio spazio verde connesso alla chiesa.L’ultimo lato fronteggia la breve palazzina di tre piani che ospita la casa,risalente al 1500.Tutti i lati sono leggiadramente sormontati da una ricca vegetazione rampicante con un albero(di specie imprecisata...poi ritenuta di “cachi“)ad assicurare un ampio cono d’ombra per tutto il giorno. Agli angoli una pianta di magnolia e una palma a far da sentinelle e un fico dell’orto vicino che protende i suoi rami gravidi di pomi.
Tutt’intorno una multicolore e profumata bordura di fiori punteggiata da rose svettanti.
Un richiamo alla classicità è assicurato dalla presenza di una statua di pietra chiara rappresentante un’ancella.
Al mattino sembra di stare in una selva.
Solo i richiami degli uccelli,sullo sfondo di un azzurro splendente,stagliano le loro sonorità e il delicato afrore dei fiori si leva ai primi raggi del sole...
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera “Diario veneziano“ di Rosario Tiso
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