Roma – Nella Capitale va in scena un doveroso tributo all’indimenticabile Vittorio De Sica, che si sta consumando in occasione di una suggestiva ed emozionante mostra allestita presso il Museo dell’Ara Pacis. Una magnifica e strabiliante rassegna dedicata al grande cineasta neorealista, che meglio di qualsiasi altro ha esportato all’estero il nostri prodotti in celluloide, sdoganando l’immagine del made in Italy fino a portare a casa ben quattro Premi Oscar. E il celebre regista ciociaro irrompe costantemente sui visitatori dai ventiquattro schermi collocati qua e là nelle sale, con spezzoni di film e interviste che vanno in onda perpetuamente a circuito chiuso. La manifestazione è stata organizzata grazie all’impegno dei suoi tre figli Christian, Manuel ed Emi, che hanno aperto per la prima volta il prezioso archivio che, tra emozionanti note amarcord, ripercorre la sua inimitabile carriera e la sua discreta vita privata con la già citata prole e le due mogli Giuditta Rissone e Maria Mercader. Ed è così che tra oggetti, fotografie, locandine originali, lettere manoscritte, costumi di scena, ci si inoltra sui percorsi della memoria, bagnati da un fiume di travolgenti ricordi evocati dagli innumerevoli personaggi della finzione filmica che De Sica ha interpretato traducendo in pellicola i tanti spaccati della vita reale e i tic del parenchima sociale.
Alla serata inaugurale, tenutasi qualche sera fa, sono stati in tanti a rispondere all’invito dello staff organizzativo, in un concentrato di volti noti del cinema soprattutto, ma anche della televisione e di tutti i settori della cultura e dello spettacolo, oltre a rappresentanti della politica e del jet-set in genere.
Oltre naturalmente ai figli Manuel, Emi, ma soprattutto Christian, a fare gli onori di casa e ad accogliere gli ospiti, hanno sfilato nelle sale personaggi emblematici dell’universo peninsulare del grande schermo come Francesco Rosi, i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Aurelio De Laurentis, Marco Risi. A spasso tra le sale non è stato difficile riconoscere le icone sempreverdi Eleonora Giorgi, Daniela Poggi, Antonellina Interlenghi e Mara Venier, quest’ultima accompagnata dall’amico cantautore Gianni Dei. E ancora il bravissimo comico partenopeo Alessandro Siani, che ha rivelato di essere rimasto particolarmente affascinato dalle statuette dell’Oscar, la conturbante Chiara Gensini, l’affascinate Elsa Martinelli, Paolo Conticini, Simone Turbolente, Valeria Licastro, Massimo Giletti e la storica press agent Paola Comin. Impossibile non notare la coppia più elegante della serata, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che da poco è stato inserito nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook attestandosi al 64 posto assoluto, e l’incantevole inviata Rai Daniela Miniucchi. Atteso e applaudito l’arrivo del sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato da Dino Gasperini, assessore alle Politiche Sociali e Centro Storico del Campidoglio. A chiudere il prestigioso parterre erano presenti anche lo stilista Renato Balestra, il principe Carlo Giovannelli, l’on. Vincenzo Vita, l’on. Francesco Barbato e il fotografatissimo Fausto Bertinotti insieme alla moglie Lella.
(Foto di Luciano Di Bacco da Dagospia.com)
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