Milano - “Plaudo al nuovo blitz delle Forze dell’ordine in via Gulli. Ma se vogliamo che quello stabile non torni a essere un covo di clandestini è necessario un intervento radicale che blocchi definitivamente gli accessi. Nonostante i continui appelli alla proprietà , un nuovo sopralluogo effettuato in questi giorni dalla Polizia Municipale ha certificato la mancanza della definitiva messa in sicurezza per entrambi gli edifici, in particolare per quello al civico 1. A questo punto il Comune sta predisponendo gli atti per procedere all’adozione di un’ordinanza contingibile e urgente”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito dei nuovi controlli effettuati oggi dalle Forze dell’ordine in via Gulli.
“I vigili - spiega De Corato - hanno verificato che all’interno dell’immobile al civico 1 non sono in atto opere di risanamento, come poi ha confermato la proprietà , e che al suo interno continuano a trovare ospitalità extracomunitari abusivi che probabilmente sono i fuoriusciti del civico 3. Il servizio di vigilanza viene svolto da un cittadino (regolare) dello Sri Lanka presso la portineria, solo fino alle 15. L’altro stabile, sempre secondo la relazione dei vigili, risulta sigillato dopo l’incendio che aveva determinato l’inagibilità dichiarata dai Vigili del Fuoco. Ma anche per questo immobile non sono ancora state avviate le dovute opere di definitiva messa in sicurezza”.
“Visto che la situazione non è ancora definitivamente risolta e continua a essere fonte di illegalità oltre che di pericolo - sottolinea De Corato - il Comune sta predisponendo gli atti necessari per intimare alla proprietà lo sgombero degli immobili da coloro che li occupano abusivamente, la messa in sicurezza degli stabili e la chiusura degli accessi. Nel caso di inottemperanza, l’esecuzione d’ufficio comporterà spese a carico dei proprietari”.
“Bene - sottolinea De Corato " anche l’intervento di ’moral suasion’ della Polizia di Stato sotto il cavalcavia Giordani, dove è presente un insediamento abusivo ripetutamente occupato da rom romeni, che crea problemi anche dal punto di vista sanitario. Basti dire che lo scorso 31 ottobre Amsa ha rimosso 8,6 tonnellate di rifiuti. E questa inveterata pratica dei nomadi di accumulare immondizia in discariche abusive, solo nei primi 8 mesi di quest’anno, è costata all’Amministrazione, 189 mila euro”.
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