Milano: “Mai nella storia di Milano si era attuato un provvedimento di così ampia portata come restringere l’accesso nell’area dei Bastioni. Un provvedimento che Milano ha responsabilmente preso perché ha intrapreso una lotta seria allo smog che ha già prodotto dei risultati importanti. Tanto che in 5 anni ha ridotto il Pm10 del 24% e del 42% gli sforamenti oltre la soglia consentita. Questo è il risultato che Milano può mettere sul piatto della bilancia sull’inquinamento locale. Ed è pretestuoso che Legambiente sposti l’attenzione sulla questione, pur importante, dell’emissione di Co2, del Patto per il clima e per l’energia, e del surriscaldamento globale, che è cosa diversa. E fa sorridere che venga additata a modello Torino che in un anno, lo dice la stessa classifica di Legambiente, è passata dalla seconda alla prima città più inquinata d’Italia. Così come è solo mirato ad avere un po’ di visibilità il rilievo fatto dal Codacons su presunti imbottigliamenti a ridosso dell’area Ecopass che al contrario i vigili non hanno rilevato”.
Lo afferma il vice Sindaco e assessore al Traffico Riccardo De Corato.
“È naturale - sottolinea De Corato - che nel primo giorno di applicazione possano esserci qualche difficoltà e disguidi. Ma mentre Milano si muove e mette in atto misure strutturali, altre città che nella classifica di Legambiente sono più inquinate di Milano, da Torino a Napoli ad Ancona, restano ferme al palo. E non attuano alcun provvedimento. E sul loro immobilismo il centrosinistra tace. I dati di ieri certificati dall’Arpa (52 microgrammi al metro cubo registrati alla centralina Pascal-Città studi, 62 e 66 alle centraline Verziere e Senato) sono di poco sopra la soglia. Ma potevano essere migliori se i comuni dell’hinterland avessero aderito al blocco totale. Mentre solo Saronno ha seguito Milano”.
“Va poi sottolineato " aggiunge De Corato " che il traffico non è la sola causa dello smog. Perchè il riscaldamento incide parecchio. Qualcuno dovrebbe spiegare infatti perché nei mesi primaverili ed estivi non c’è il problema del Pm10 a Milano, visto che nel 2010, da aprile a settembre, gli sforamenti della centralina di via Senato (si veda allegato) sono stati solo 4. E 83 negli altri sei mesi freddi dell’anno. Gennaio è poi storicamente il mese più critico. Ma l’aria anche in questo mese è migliorata visto che nel 2011 la media è stata di 79 microgrammi al metrocubo contro i 136 del 2002. Da oggi " fa notare De Corato " con l’entrata in vigore della seconda fase del provvedimento anti-smog, la temperatura delle caldaie deve scendere da 20 a 19 e il periodo consentito di accensione deve diminuire di un’ora (da 14 a 13). Lo scorso venerdì, intervenendo a un convegno organizzato da Anaci, ho fatto pertanto appello agli amministratori di condominio a monitorare questo aspetto. Perchè bisogna anche ricordare che la Polizia Locale può fare i controlli negli esercizi commerciali o negli uffici pubblici o aperti al pubblico (2057 i controlli dallo scorso novembre). Ma non può entrare nei singoli appartamenti privati. Controlli di questo tipo possono avvenire solo su richiesta di un condomino che registrasse anomalie nella temperatura. Di qui l’invito anche ai privati a tenere sotto controllo il riscaldamento domestico”.
Nella foto:
Anno 2010 : Numero di superamenti del Valore Limite di 50 ug/m3
Stazione MI- Senato
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