Milano: "E una sentenza che fa giustizia. E che inquadra la vicenda correttamente, come avevo prospettato. La condanna a 9 anni e mezzo chiesta dallaccusa sarebbe stata una beffa. Non può essere accettato che un tabaccaio, già plurirapinato, debba subire linfamia di passare per assassino e rischi di finire in carcere solo perché si è difeso da malviventi armati per salvarsi la pelle. Con la condanna si sarebbe stravolta completamente la realtà, usando il codice penale come una clava senza tenere contro del contesto”.
Lo afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito della sentenza di appello che ha assolto per legittima difesa putativa Giovanni Petrali dallaccusa di avere ucciso uno dei due aggressori che entrarono nel suo bar per rapinarlo. Il procuratore generale aveva chiesto 9 anni e mezzo”.
" In certe situazioni -fa notare De Corato - è difficile prevedere il tipo di reazione di un balordo che entra in un negozio per rubare. E un esercente rischia la pelle. Solo il caso ha voluto che il lattaio Giovanni Ravanotto non sia finito allaltro mondo per una pallottola. Ma non dimentichiamo che in analoghe circostanze un tabaccaio, Ottavio Capalbo, così come uno sfortunato orefice, Ezio Bartocci, alcuni anni fa finirono assassinati”.
"Tutto bene quel che finisce bene – aggiunge De Corato -. Per il futuro ci aspettiamo che i magistrati si concentrino più sulla caccia ai criminali che destano allarme sociale, anziché accanirsi contro le vittime”.
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