Occupazioni case popolari, De Corato: “Dopo 10 anni Tar dà ragione al Comune contro Giovanna Pesco, via libera allo sfratto dell’abusiva. sentenza che fa giustizia”
“La quarta sezione del Tar, a seguito dell’udienza di merito nella Camera di Consiglio del 9 febbraio scorso, ha pronunciato la sentenza sul ricorso al decreto di rilascio dell’appartamento di via Monti 23, occupato abusivamente da Giovanna Pesco, attualmente detenuta a San Vittore con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla gestione del racket delle case popolari. I magistrati hanno respinto il ricorso dell’occupante, che dovrà anche pagare 2000 euro al Comune per le spese sostenute nella causa, e ordinato che la sentenza venga eseguita dall’autorità amministrativa ”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“Una sentenza che fa giustizia dopo 10 anni " spiega De Corato ". Perchè fin dal 15 maggio 2000 il direttore del settore assegnazione alloggi Erp aveva notificato il provvedimento di rilascio dell’alloggio. Senonchè il decreto era stato impugnato al Tar, che con ordinanza del 19 luglio 2000 ne aveva sospeso l’esecuzione, impedendo così l’escomio già disposto. Ora potremo finalmente eseguire lo sfratto per poi dare l’alloggio agli aventi diritto. Un altro colpo al clan di via Monti dopo lo sgombero, effettuato il 3 marzo scorso, dell’appartamento occupato abusivamente dalla figlia, Anna Cardinale. Al quartiere Niguarda Aler e Comune stanno portando avanti una linea rigorosa. Basti dire che dall’ ottobre scorso sono 42 gli alloggi recuperati”.
“Ma l’impegno contro il clan che spadroneggiava in via Monti " sottolinea De Corato " è testimoniato anche dal fatto che il Tribunale ha ammesso il Comune di Milano come parte civile nel processo che vede imputato Omar Moreschi, convivente di Anna Cardinale. La prossima udienza è fissata al 15 aprile. Mentre per Giovanna Pesco e la figlia, che hanno chiesto di accedere al rito abbreviato, il Comune chiederà la costituzione di parte civile nell’udienza del 5 maggio”.
“Per sollecitare una azione giudiziaria più severa " aggiunge De Corato " ho scritto poi al Prefetto Gian Valerio Lombardi. Chiedendo la presenza di un delegato della Procura della Repubblica al prossimo Tavolo tecnico che si riunirà in Prefettura sul problema del pregresso relativo all’abusivismo negli alloggi popolari. Da inizio 2008 al 31 dicembre 2009 sono infatti 828 i procedimenti pendenti a seguito di querela: 407 riguardano occupazioni abusive in stabili Aler e 421 in alloggi comunali. E il 30% delle denunce viene archiviata”.
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