ANGOLA NECESSITA PACE NELLA GIUSTIZIA E RICONCILIAZIONE

CITTA' DEL VATICANO, Oggi, XXVI anniversario dell’inizio del ministero di Pastore supremo della Chiesa, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha ricevuto i Vescovi dell’Angola e di Sao Tomè e Príncipe, al termine della Visita "ad Limina Apostolorum".

-  Il Papa ha sottolineato quanto sia importante che fra i membri della Conferenza Episcopale vi sia "uno scambio fraterno di idee e di collaborazione,-  che dia vita ad una distribuzione di risorse materiali e spirituali fra le diocesi che hanno maggiori necessità . (...) In tal modo, sarete in grado di ricostituire le comunità distrutte dalla guerra, consolare i cuori feriti ed aiutare le persone che vi sono affidate a progredire nel cammino evangelico".

-  "Oggi più che mai" - ha proseguito il Pontefice - "l’Angola necessita di pace nella giustizia; di una vera riconciliazione, che respinga la tentazione di ricorrere alla violenza. (...) È ora di una profonda riconciliazione nazionale; occorre adoperarsi incessantemente per offrire alle future generazioni un paese dove convivano e collaborino fraternamente tutti i membri della società . (...) Vi esorto ad operare instancabilmente per la riconciliazione e a dare autentica testimonianza di unità attraverso gesti di solidarietà e di sostegno alle vittime di decenni di violenza".

-  Giovanni Paolo II ha parlato inoltre della necessità di difendere la famiglia proclamando "il messaggio liberatore dell’amore cristiano autentico" ed ha auspicato che i programmai educativi sottolineino che: "l’amore vero è un amore casto, e la castità ci offre una solida speranza per superare le forze che minacciano l’istituzione familiare, e allo stesso tempo, per liberare l’umanità dal flagello devastatore dell’Aids".

-  A proposito dei giovani, il Santo Padre ha auspicato che "attraverso una vita di preghiera e una vita sacramentale solida rimangano uniti a Cristo per trasmettere i valori del Vangelo nel loro ambiente di vita ed assumano generosamente il proprio ruolo nella trasformazione della società ".

-  Ribadendo che le scuole cattoliche sono "un mezzo particolarmente efficace per assicurare" la formazione dei giovani, il Papa ha detto che occorre "promuovere l’insegnamento morale e religioso, anche nelle scuole pubbliche, per creare nell’opinione pubblica un consenso sull’importanza di questo tipo di formazione. Tale servizio, che può tramutarsi in una più stretta collaborazione con il governo, è una forma importante di partecipazione cattolica attiva nella vita sociale dei vostri paesi".

-  Giovanni Paolo II ha esortato i Presuli a non trascurare la formazione dei catechisti e degli agenti di evangelizzazione ed ha aggiunto che: "i candidati al sacerdozio devono essere attentamente selezionati e formati" e i professori, devono avere "una maturità umana e sacerdotale a tutta prova". I presbiteri, ha detto ancora, "sono chiamati a distaccarsi dai beni materiali e a dedicarsi al servizio dei fratelli attraverso il dono totale e personale del celibato. I comportamenti scandalosi devono essere sempre analizzati, identificati e corretti".

-  Al termine del suo discorso, il Santo Padre ha sottolineato che: "il fiorire delle vocazioni alla vita consacrata, specialmente alla vita religiosa femminile, è un dono magnifico del cielo alla Chiesa di Sao Tomè e Príncipe e dell’Angola".

DI DUNDAR KESAPLI