E’ vero,l’autunno esistenziale è arrivato.
E’ stata pura follia sfidare il tempo in campo aperto e a carte scoperte.Per truffarlo,a poco è servito utilizzare le strategie suggerite dall’istinto e dall’esperienza:ha un’intelligenza remota e ti viene a stanare nei tuoi santuari per consumarti,per finirti.Eppure,quando sto per capitolare,capita che un senso e una voglia di benessere ancora mi visitino...all’improvviso!E’ una magia che nessun pessimismo,nessuna morte presunta,nessuna chiusura o preclusione al mondo possono impedire.Sappiamo di quanto sia tutto vano,della certezza di una fine ingloriosa a fronte di cotante ambizioni e giganteschi sogni.Ciò nonostante c’è qualcosa che trascende la nostra comprensione...
Ecco il dilemma.
Noi non abbiamo avuto bisogno di invecchiare per scoprire che la vita quotidiana ci ha traditi...ma fino all’ultimo avremo sempre per le mani un lembo della nostra esistenza,sospeso fra la vita e la morte,che ci ritroveremo frugando nelle tasche delle nostre giornate.O ci visiterà un sentimento,a riaccendere fuochi da tempo sopiti.Magari dopo anni di aridità e di deserto.Ma che sia finita...è solo una nostra congettura.
ROSARIO TISO
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