Sara Iannone, Presidente dell’Associazione “ L’Alba del Terzo Millennio “ è conosciuta negli ambienti politici e letterari romani come una grande ed appassionata politologa, grande organizzatrice, individuatrice instancabile di personaggi che riesce a riunire, a condensare e ad interessare se mai ve ne fosse bisogno, al mondo che ruota intorno alla cultura ed alla storia del nostro immenso patrimonio di arte, storia, cultura in genere.
In occasione del 67° anniversario della liberazione di Roma del 4 - 5 giugno1944, la nostra infaticabile organizzatrice ha raccolto ed esposto, a Palazzo Ferraioli, in Piazza Colonna, proprio di fronte alla sede del Governo Italiano, tutto il materiale storico e documentario fornito dal Centro per la Promozione del Libro che riguarda immagini, documenti, discorsi che sono maturati intorno ed a latere del grandioso evento che rese finalmente Roma Città Aperta.
Il Presidente del Centro, Giovanni Cipriani, ha illustrato il materiale esposto nella cornice magica delle stanze del palazzo all’interno delle quali circolavano splendide modelle che indeossavano abiti anni Quaranta opera dello stilista Luigi Bruno. della “ Officina moda e dintorni “ di Tiziana Sirna a rendere l’atmosfera dell’epoca celebrata.
A latere dell’esposizione, un avvenimento a carattere editoriale di non poco rilievo: Lucilla Quaglia, giornalista de “ Il Messaggero “ ha presentato, introdotta dalle commoventi parole di Sara Iannone, la sua fatica dedicata alle vicende di una famiglia romana degli anni trenta - quaranta, sul margine della guerra: “ L’Uomo che non c’era “, un romanzo dedicato a Gorizia prima ed alla figlia Anna poi ed alla nipote Sveva; quest’ultima, in prima persona, racconta in maniera che sa tanto di autobiografia, come sia possibile, partendo dalla immagine sfumata, imprecisa ma fortemente desiderata, di un nonno mai esistito, ma vero, effettivo che pur nella sua assenza materiale ha influenzato tre generazioni che, dopo una clamorosa ed avvincente ricerca dell’uomo in varie parti del mondo, riescono a scoprire una incredibile serie di verità, di realtà che una volta scoperte, pur non cambiando nulla né apportando modifiche allo status della famiglia che le ha vissute, tuttavia costruiscono una forte e complessa ragnatela all’interno delle parentele che lasciano fortemente sperare nella ripresa di dialoghi forse interrotti che, comunque possono ricominciare.
Un saggio, quello della nostra Lucilla, frutto di esperienze passate, vissute da nipote che ha avuto una vera e propria costante adorazione per la figura della nonna, Gorizia, vera protagonista quasi nascosta, mai offuscata, dal personaggio di Sveva, la nipote figlia di Anna ed a sua volta figlia di Gorizia, che ha saputo tessere la ragnatela anche psicologica del personaggio che vi invitiamo fortemente a conoscere attraverso la lettura del libro che è edito da Albatros ( pagine 159, ? 14,50, collana Nuove Voci, Tracce ).
Molto applaudita la presentazione del libro che per opera di Walter Maestosi, che ne ha appassionatamente letti e quasi interpretati alcuni brani, ha ottenuto il plauso unanime dei numerosi intervenuti che, alla fine della applaudita presentazione, hanno potuto degustare assaggi di prodotti friulani particolarmente graditi agli ospiti presenti,
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