Lecco: Mi presento come un ricercatore non professionista e forse neanche come un dilettante; da circa un anno ho collaborato con persone che fanno dell’ intuito il principale mezzo per arrivare alla formulazione di nuove ipotesi.
Sono stato fin dalla nascita persona razionale e quindi mi attengo sempre strettamente alla prova e controprova per verificare una nuova scoperta; mia o di altri, pur considerandomi aperto a nuove visuali prospettiche riguardanti tutti i campi dello scibile.
La mia cultura non e’ accademica, un fatto che purtroppo mi provoca dei sensi di colpa per non aver studiato a fondo diverse discipline in certi periodi della mia vita passata.
Da sei mesi ho collaborato, portando interessanti e riconosciute intuizioni, alla stesura di un libro, notizia che ho postato a quasi tutte le amicizie di Facebook, in merito a questa nuova scoperta sono nate delle divergenze di “vedute“ in senso letterale e reale, con l’ autore del testo, riguardo un’ immagine contenuta in un affresco.
Questa “scoperta“ o visione, oggettivamente inconfutabile, avrebbe potuto essere la “pistola fumante“ per confermare le intuizioni del ricercatore col quale collaboravo.
Per riconoscenza avrei lasciato volentieri a lui la paternità della scoperta, cosciente del fatto che le intuizioni riguardo all’ autore della serie di dipinti erano appunto sue.
Dopo aver ricevuto segnali di non accettazione ho deciso di “correre da solo“, anche perche’ si tratta di cavalli nella fattispecie. Questa e’ la foto che ha catturato la mia attenzione; in rete non ne ho trovato una piu’ definita, quindi sarà ancora impresa piu’ ardua cercare di dimostrare quanto vedo: 
nella parte bassa del dipinto, nell’ erba, si puo’ notare una specie di arco a punta ogivale, in corrispondenza della parte piu’ bassa della nuvola rosa, in quel triangolo sono presenti come delle incisioni, oppure una filigrana, di numerose teste di cavalli, dalle piu’ piccole alle piu’ grandi riassumendosi in un unica figura equina, quasi un perfetto frattale.
Ora, chi poteva dipingere teste in quel modo perfetto? solamente Leonardo, penso, maestro insuperato del disegno e non solo, autore pure di rebus, indovinelli enigmi e nelle cui opere sono presenti anche messaggi subliminali. La mia sorpresa e’ aumentata quando allenando l’ occhio, ho rintracciato immagini di animali indefiniti nell’ affresco e in altri delle sale del palazzo dove il dipinto e’ contenuto.
Ho fatto la controprova con disegni e tele di Leonardo e ho scoperto un’ infinità di “dipinti nel dipinto“, poi sono passato a quadri di altri autori del rinascimento e a quelli di Rembrandt; ebbene, anche qui appaiono sempre figure di animali che vanno dal cavallo ad altri esseri non meglio definiti.
Bestie come quelle del dipinto in oggetto non ne ho ancora riviste, quindi penso che la prefezione di quelle forme possa essere solo riconducibile alla mano o ad un trucco escogitato dal genio fiorentino, quasi a mettere una firma indiscutibile a dipinti non suoi ma comunque effettuati sotto la sua supervisione e condividendone i contenuti simbolici ed esoterici.
Una stranezza che ho notato e’ che stampando l’ immagine del dipinto sulla copia non sono assolutamente visibili le figure e penso che anche dal vivo il dipinto nasconda i suoi segreti, cosa gia’ verificata di persona quando in una foto di un altro quadro della sala avevo intuito fra le nuvole la sagoma di un’ aquila che artigliava un biscione o dragone; recandomi sul posto la visione dell’ aquila risultava impossibile.
Mi sono chiesto se il fenomeno potesse essere dovuto ad una prerogativa delle macchine fotografiche e in modo particolare delle fotocamere digitali, come nel caso del discusso fenomeno degli Orbs, e qui forse si aprirebbe un nuovo filone di indagine sulla presenza di stati o anche universi dimensionali coesistenti nello stesso spazio, o forse di una forma di visione piu’ raffinata che sta iniziando a diffondersi sempre piu’ tra la popolazione?!?
Pero’ adesso tra il pelo del Koala del mio screensaver mi pare di intravedere delle grossolane teste di cavallo?!?.......meglio che stacchi per un po’ di tempo....

"I CONTENUTI PRESENTI IN QUESTA PAGINA NON POSSONO ESSERE REPLICATI SENZA AUTORIZZAZIONE DELL’ AUTORE”
FRANCESCO INVERNIZZI
LECCO (LC) ITALY
e-mail: kantor875gds@gmail.com
Ultimi Articoli
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Divano letto per B&B — Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile