Milano: “Vogliamo utilizzare lo spazio dell’Urban Center per dar vita a un dibattito vero, potendo mettere in gioco dei paragoni reali”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli intervenendo alla chiusura della mostra ’Changing cities’, le città che cambiano. Secondo Masseroli, la mostra diventa per Milano “un'opportunità di fare i conti con esperienze riuscite. Un’opportunità di confronto internazionale da non perdere ma da rilanciare continuamente. Noi possiamo farlo con il nuovo Piano di Governo del territorio. Perchè negli ultimi 10 anni la città " ha concluso Masseroli - ha cambiato il 16% del suo territorio”.
Alla giornata di chiusura della mostra hanno partecipato due grandi architetti europei: Josep Acebillo, consulente di città come Londra, Ostenda e Kazan e per 28 anni direttore dell’urbanistica di Barcellona e Hans Stimmann, direttore dei lavori realizzati a Berlino dopo la riunificazione. I due sono stati a confronto con l’assessore Masseroli sulle dinamiche di evoluzione e cambiamento delle città europee e quindi di Milano. Promossa dall’Urban Center in occasione del numero 100 della rivista Area, la mostra ha presentato le fotografie di 10 progetti architettonici che hanno cambiato città come Pechino, Tokio, Berlino, Graz, Barcellona, Amsterdam, Merita, Bilbao, Porto e, con la sua torre Velasca, Milano.
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?