Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ieri 14 luglio si è recato a Vico del Gargano in Puglia per l?ultima giornata della settimana del volontariato.
La visita di Franco Gabrielli è stata occasione per verificare l?attività di gemellaggio tra Puglia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia per la lotta agli incendi boschivi.
Il Dipartimento promuove gemellaggi tra regioni del centro-nord e del centro sud dal 2007 per consentire che le prime intervengano nelle realtà del centro-sud maggiormente esposte al rischio incendi boschivi. Il volontariato, addestrato e equipaggiato, costituisce un fondamentale supporto alle regioni per le attività Anticendio boschivo-Aib, insieme al Corpo Forestale dello Stato e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Quest?anno l?attività si svolgerà dal 28 giugno al 12 settembre 2011 e vede impiegati circa 62 volontari al giorno sul territorio del promontorio del Gargano.
Oltre a Vico del Gargano il Capo Dipartimento ha fatto tappa al Centro di accoglienza di Manduria, dove sono a lavoro volontari di protezione civile per l?assistenza ai migranti.
Il Capo Dipartimento ha chiuso la settimana con un collegamento radio dalla sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile con i volontari dell’Ari - Associazione dei Radioamatori Italiani e con le sale delle Prefetture.
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?