Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli e il Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio civile Leonzio Borea hanno aperto oggi, 13 luglio, la terza giornata del “Tour dell’Anno europeo del volontariato”, promosso dalla Commissione europea per il 2011 e organizzato in Italia dal Ministero del Lavoro e delle politiche socialila giornata, dedicata a beni culturali, ambiente e tutela del territorio.
La manifestazione dal titolo “Responsabilità sociale di comunità = i volontari fanno la differenza” si svolge a Roma dall’11 al 14 luglio nel comprensorio dell’ospedale San Giovanni Addolorata.
Inaugurando questa terza giornata dedicata a Beni culturali, ambiente e tutela del territorio, il Capo Dipartimento ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento europeo e del volontariato come risorsa fondamentale per tutti gli Stati membri.
Leonzio Borea ha indicato come punti di forza per la crescita sociale la presenza capillare delle associazioni di volontariato su tutto il territorio.
A seguire Raffaele Tangorra, Direttore generale per l’inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale dell’impresa-Csr, Giuseppe Cotturi, professore ordinario alla Facoltà di Scienze politiche “A. Moro” dell’Università di Bari e Simone Andreotti, Presidente della Consulta del volontariato della Protezione Civile.
Tutti i relatori hanno individuato nella solidarietà e nella partecipazione dei cittadini una risorsa per rafforzare l’unità e l’identità del Paese.
La mattinata si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni di Legambiente, dell’Unione nazionale Pro-Loco d’Italia-Unpli, dei Gruppi archeologici italiani, dell’Anpas e del Centro nazionale di volontariato.
Sono 65.000 i volontari impegnati in Italia nella tutela dei beni culturali: una parte importante dei tre milioni e 500mila iscritti alle oltre 43.000 associazioni italiane. Si tratta di persone altamente specializzate e presenti in maniera capillare su tutto il territorio. Circa 800mila sono i volontari di protezione civile iscritti alle 4.000 organizzazioni.
Nel pomeriggio alcune organizzazioni di volontariato, tra cui il Corpo Italiano Soccorritori dell’Ordine di Malta- Cisom, il Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria-Cives e l’Unitalsi, hanno presentato le attività e i progetti di cui sono promotori in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile.
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