VATICAN CITY - "Possa il governo iracheno risolvere i contrasti e i conflitti attraverso il dialogo e il negoziato, facendo ricorso alla forza militare solo in casi estremi": è l’auspicio del Papa nel discorso rivolto al nuovo ambasciatore della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede il quale, questa mattina, ha presentato le Lettere con cui viene accreditato nell’alto incarico.
Come riporta l’edizione del quotidiano della Santa Sede, ’L’Osservatore Romano’, nel suo discorso Giovanni Paolo II ha anche ribadito la costante vicinanza al caro popolo dell’Iraq e alle molte vittime del terrorismo e della violenza.
"Prego - ha detto - affinchè siano risparmiate ulteriori sofferenze" e gli iracheni possano ricevere "l’assistenza di cui hanno bisogno dalle organizzazioni umanitarie internazionali".
Riferendosi poi al "doloroso e difficoltoso processo di transizione da un regime totalitario alla formazione di uno Stato democratico, in cui la dignità di ogni persona sia rispettata e tutti i cittadini godano di pari diritti", il Santo Padre ha incoraggiato lo sforzo del governo per rendere trasparenti e corrette le elezioni nelle quali verranno scelti "gli uomini e le donne che guideranno l’Iraq del domani". [CO]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio