ROMA: Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha inviato il 7 Marzo, una lettera al primo ministro israeliano Ehud Olmert in occasione dell’attentato terroristico di ieri sera a Gerusalemme. «Desidero farti pervenire- si legge nel testo della lettera - anche a nome di tutto il Governo italiano, le espressioni di profondo cordoglio per il vile attentato terroristico di ieri sera a Gerusalemme, sentimenti che ti pregherei di trasmettere anche ai famigliari delle vittime.
Condanno senza riserve questo nuovo atto terroristico " continua il Presidente del Consiglio - ti esorto tuttavia a continuare e a portare a termine, nonostante le difficoltà , il percorso di dialogo avviato con il Presidente Abbas al recente vertice di Annapolis.
Questa è, a medio-lungo termine, la più efficace risposta a quanti si oppongono al dialogo.
L’Italia " conclude il Presidente Prodi - resta al fianco di Israele nella sua lotta contro il terrorismo. L’Italia rimane altresì impegnata nel favorire una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi, che porti alla creazione di uno Stato palestinese indipendente e vitale che viva in pace e sicurezza a fianco di Israele riconosciuto da tutti gli Stati arabi della regione».
Ultimi Articoli
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Acqua al ristorante — Quando un bicchiere racconta il livello di un locale
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Divano letto per B&B — Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere