Dublino, 11 apr. " Si consolida all’estero il modello tecnologico italiano di e-Government. Sono sempre di più le Amministrazioni pubbliche di Paesi in via di sviluppo ed emergenti che chiedono di poter utilizzare per la propria modernizzazione le tecnologie digitali sviluppate dal Governo italiano. Lo ha reso noto Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ai lavori di “Euromed ICT”, la Conferenza interministeriale per il dialogo Euromediterrano sulla Società dell’Informazione, promossa dalla Commissione Europea a Dundalk (Irlanda).
Il ministro Stanca ha infatti detto che “altri paesi si stanno aggiungendo ai 16 in cui l’Italia sta già portando avanti la specifica Iniziativa e-Government per lo Sviluppo e realizzata dall’apposita Unità Tecnica del dicastero attraverso partnership di livello, come quelle con l’ONU, la Banca Mondiale, la Banca InterAmericana di Sviluppo e la Development Gateway Foundation di Washington. I nuovi fronti di intervento internazionale si sono aperti grazie alle intese avviate con la Ragioneria Generale dello Stato e alla collaborazione con l’Agenzia del Territorio del ministero dell’Economia e Finanze”.
Il ministro Stanca, dopo aver ricordato che “con queste sue iniziative internazionali, l’Italia ha coalizzato e reso sinergiche attività sinora svolte individualmente da vari organismi internazionali”, ha sottolineato che “sempre più in tutto il mondo le strade del 'buon governo' (good governance) e, quindi, della democrazia, passano attraverso le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ossia l’ICT”.
In particolare, ha spiegato Stanca, il Ragioniere Generale dello Stato, prof. Vittorio Grilli, e il Capo del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio, ing. Mario Pelosi, hanno firmato un protocollo d’intesa che rende ufficiale la collaborazione tra la Ragioneria e il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie all’interno del programma di progetti dell’Unità Tecnica e-Government per lo Sviluppo. Tale struttura ha coinvolto la Ragioneria come partner nei progetti di e-Accounting non solo come referente istituzionale italiano su queste tematiche, ma anche per la pregressa esperienza in progetti di cooperazione, come in Lituania. Ad oggi la collaborazione tra il ministero di Stanca e la Ragioneria si realizza con progetti in Nigeria, Giordania, Albania.
In Nigeria l’apporto della Ragioneria è stato fondamentale per l’avvio del progetto e ha favorito la costruzione di un rapporto bilaterale con l’omologa amministrazione nigeriana: l’Office of the Accountant General of the Federation (OAGF). Il progetto, appena avviato, avrà una durata di sei mesi e prevede una fase pilota: i dati verranno raccolti dalle postazioni collocate presso 5 ministeri, per poi essere convogliati e consolidati presso l’ufficio centrale dell’OAGF. L’intervento è finanziato attraverso il grant program del Governo italiano e della Development Gateway Foundation per un importo complessivo di 400.000 dollari.
La stessa Unità tecnica si è attivata anche per favorire il supporto economico della Banca Mondiale alla Nigeria per garantire il proseguimento dei progetti di e-Accounting e di e-Statistics, attualmente in corso di realizzazione nello stesso Paese in collaborazione con l’Istat.
Gli esperti della Ragioneria Generale hanno fornito il proprio supporto all’Unità Tecnica e-Government per lo Sviluppo del ministro Stanca nella definizione preliminare del progetto di e-Accounting in Giordania. l’avvio formale è avvenuto ad Amman con le firme da parte del ministro delle Finanze giordano, Mohammad Abu Hammour, del ministro Stanca e di Christine McNab, rappresentante dell’UNDP-ONU. Il progetto viene realizzato in collaborazione con UNDP attraverso il fondo fiduciario di 488.000 dollari, aperto dal Governo italiano, e sarà concluso entro dicembre 2005.
In Albania gli esperti della Ragioneria Generale con quelli dell’Unità Tecnica e-Government per lo Sviluppo hanno preso parte alla definizione delle specifiche relative alla migrazione del sistema di contabilità pubblica albanese verso i più moderni standard europei ed internazionali. Presto il progetto di contabilità elettronica albanese passerà alla fase operativa. Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha stanziato per questo 930.000 dollari, presso il trust fund dell’UNDP.
L’Agenzia del Territorio è stata selezionata dal Governo del Mozambico come consulente tecnico per il progetto di catasto elettronico (e-Land Registry and Land Information Management System), realizzato dall’Unità tecnica e-Government per lo sviluppo del ministro Stanca. Il progetto, finanziato dal grant program istituito da Governo italiano e dalla Development Gateway Foundation, è appena decollato al National General Director of Lands, a Maputo. L’e-Land Registry prevede la digitalizzazione dei dati catastali relativi a tutto il territorio del Paese, raccolti fino ad oggi unicamente su carta. È già previsto che il sistema abbia ulteriori sviluppi tecnologici che consentiranno una gestione del territorio (e dei relativi diritti proprietari) più trasparente e affidabile e favoriranno inoltre l’utilizzo degli stessi dati in una pianificazione generale dell’economia del paese che comprenda settori che vanno dall’agricoltura, alle infrastrutture, al turismo. Il progetto ha un budget di 419.000 dollari e si concluderà entro settembre 2005.
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