INDONESIA / Misna su Ladysilvia; Sarebbero già oltre trenta le vittime di una forte scossa di terremoto registrata questa mattina alle 10:49, ora locale, nella zona centro-occidentale dell’isola di Sumatra e nella vicina Singapore: 16 vittime sono state contate, per il momento, nel distretto di Tanah Datar e altre 16 in quello di Solok, secondo Erry Gusman, coordinatore delle operazioni di soccorso nella provincia di Sumatra ovest. “I feriti sono centinaia. Abbiamo bisogno di aiuti medici, le nostre infrastrutture qui sono insufficienti” ha detto il sindaco di Solok, Syamsu Rahim, a Radio Elshinta. Un portavoce della polizia locale ha riferito che gli ospedali sono in emergenza per il continuo arrivo di pazienti, la maggior parte con fratture e lesioni; decine, secondo altre fonti centinaia, le costruzioni distrutte. L’epicentro del terremoto è stato localizzato 21 chilometri a sud-ovest della località di Bukittinggi. Secondo l’Istituto di geofisica statunitense (Usgs) a Sumatra il sisma ha toccato i 6,3 gradi sulla scala Richter; A Singapore, dove si sono registrate scene di panico e l’evacuazione di alcuni grattacieli, l’agenzia meteorologica locale ha registrato una magnitudo di 6,6 gradi. UNA TESTIMONIANZA DA PADANG
“Abbiamo sentito almeno due scosse forti che potrebbero essere state causate da un’eruzione vulcanica. È ancora presto per trarre un bilancio, ma almeno nella zona di Padang, dove ci troviamo noi, i danni e le vittime sembrano essere limitati”: lo dice alla MISNA una fonte missionaria contattata a Padang, nella provincia occidentale di Sumatra, dove questa mattina sono avvenute alcune scosse sismiche, registrate anche a Singapore e in Malesia, di intensità pari a circa 6 gradi della scala Richter. “L’epicentro del terremoto è la località di Bukittinggi, circa un’ottantina di chilometri da Padang. Ma i danni più gravi si contano nella vicina Solok dove ci riferiscono di molte vittime e feriti e centinaia di ricoverati negli ospedali, anche se per ora è difficile fare stime esatte. A Solok i soccorritori sono freneticamente al lavoro per salvare la gente rimasta sotto le macerie, ma mancano macchinari pesanti per le operazioni” prosegue la fonte. L’agenzia di stampa indonesiana Antara parla finora di 58 morti: 18 nel distretto di Solok, 14 nel perimetro urbano di Solok, 16 nel distretto di Tanah Datar e 10 a Padang; fonti di stampa internazionali, citando il governo di Jakarta, elevano il bilancio a 70 vittime. “Questa è una zona vulcanica e non c’è il rischio di tsunami. Ma la popolazione ha avuto momenti di forte panico” conclude la fonte contattata a Padang. [FB] LA REDAZIONE
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