ASIA - "Grazie, abbiamo raccolto molti più soldi del necessario; ora pensiamo anche alle altre crisi": questo in sintesi il concetto espresso da almeno tre tra le organizzazioni umanitarie impegnate nei soccorsi nelle regioni colpite dallo tsunami.
In un comunicato in cui si sottolinea la grande generosità dei donatori - definendola "una testimonianza del potere dell’umanità " - la Federazione delle società della Croce Rossa internazionale e della Mezzaluna Rossa ha annunciato di aver ricevuto 1,167 miliardi di dollari, raccolti dalle 181 società nazionali: abbastanza per affrontare l’emergenza e per avviare progetti di assistenza per i prossimi dieci anni. nella nota sottolinea che l’85% della cifra è stata raccolta dai piccoli donatori, gente normale che ha voluto dare il suo personale contributo.
"Siamo stati sopraffatti dalla solidarietà dimostrata" ha detto Markku Niskala, segretario generale della federazione. "Il mio sogno " ha continuato " e che ora un simile aiuto continui nei prossimi mesi e anni a venire, poichè abbiamo tante altre situazioni critiche problemi da affrontare nel mondo". Anche l’Unicef ha comunicato di aver raccolto oltre il doppio di quanto sperava: 300 milioni di dollari invece dei 144 milioni che aveva preventivato per realizzare i suoi progetti di assistenza rivolti ai bambini.
"Abbiamo denaro sufficiente sia per le operazioni di primo soccorso che per le attività di riabilitazione" ha detto Daniel Toole direttore dei programmi di emergenza dell’Unicef, sottolineato che la sua organizzazione non aveva mai avuto una tale generoso riscontro in così breve tempo, un’osservazione condivisa anche dalla Croce Rossa Internazionale e dal suo omologo dei Paesi arabi, la Mezzaluna Rossa. Stesso emozionante risultato per ’Medici senza Frontiere’ che già tre settimane fa aveva annunciato di avere raggiunto la cifra preventivata per sostenere le operazioni di soccorso nel sudest asiatico e che ora sta contando i donatori per dirottare parte dei fondi su altre emergenze.
"Attraverso le nostre 18 sede in altrettanti Paesi, abbiamo raccolto 90 milioni di euro " dice alla MISNA Marine Buissonniere, segretario generale di Msf, contattata telefonicamente alla sede centrale dell’organizzazione a Ginevra. "Al momento abbiamo impegnato 24 milioni di euro in operazioni di soccorso ad ampio raggio " ha continuato il ’numero due’ di Msf - e stiamo valutando i costi per le prossime attività di medio e lungo termine, in particolare ad Aceh , in Indonesia, ma già immaginiamo che avanzeranno delle risorse". Buissonniere ha spiegato che una regola interna di Msf impone all’organizzazione di utilizzare il denaro unicamente per la causale espressa nel versamento: "Per questo " ha detto " abbiamo deciso di contattare i donatori e chiedere loro se invece non vogliano dedicare le offerte ad altre gravi emergenze, come le crisi in Darfur e nella Repubblica democratica del Congo, gli aiuti ai profughi in Liberia o la ricostruzione in Sierra Leone, nonchè tutti i nostri programmi per la lotta all’Aids e ad altre malattie come la Tubercolosi in molti Paesi del mondo. La risposta dei donatori è stata molto positiva; se però non vogliono, accettiamo la loro richiesta".
Come dire, quando da una grande tragedia può, inaspettatamente, nascere una speranza ancora più grande. [BF]
http://www.misna.org
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