Tropea: Al mare si sa che i bambini non riescono a resistere alla tentazione di gettarsi tra le onde. La voglia di tuffarsi non li ferma neppure quando il mare è agitato. È successo che qualche giorno fa, a Tropea, in Calabria, due bambini - sorella e fratello - di 11 anni lei e 6 anni lui, sono sfuggiti alle attenzioni dei genitori per correre verso il mare. Il loro divertimento rischiava di diventare tragedia.
Infatti i due bambini, figli di una coppia orientale che ha un negozio nella provincia vibonese, si tuffano nel mare, che in quel momento è molto mosso, anche se non sanno nuotare. Il piccolo viene trascinato dalle onde e non riesce a tornare verso riva. Ecco che in suo soccorso arriva un ragazzo: si tratta di un poliziotto della questura di Cosenza, Francesco De Luca, che sta trascorrendo le sue vacanze a Tropea. Il poliziotto ha capito immediatamente quello che stava succedendo e si è subito tuffato in acqua afferrando il piccolo asiatico in pochi secondi.
Una volta riportato a riva, Francesco rianima il bambino che aveva già ingerito molta acqua. Con l’ arrivo dell’ambulanza il piccolo riceve le cure del caso e i genitori vengono tranquillizzati: il poliziotto ha salvato il bimbo da una fine immaginabile.
Ultimi Articoli
Napoli si tinge dei suoi colori — Torna il Maggio dei Monumenti 2026 con un mese di cultura diffusa
Teatro alla Scala, 80 anni dalla ricostruzione: Milano ricorda la rinascita dopo i bombardamenti
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure