La consegna dei riconoscimenti, conferiti alle migliori pubblicazioni italiane su ricerche in ambito farmacologico dell’anno 2015/2016, è avvenuta a Rimini il 19 settembre, alla presenza del Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi e del Presidente della Società Italiana di Farmacologia Giorgio Cantelli Forti.
La ricerca premiata, pubblicata sulla rivista internazionale “#Biochemical #Pharmacology”, mostra l’ottimizzazione delle proprietà chimico-fisiche di composti utilizzati nello studio del sistema delle #efrine, target emergente e promettente in campo oncologico. Quest’ottimizzazione ha permesso la somministrazione orale dei composti in via di sviluppo.
Il Dott. Giorgio afferisce al gruppo di Ricerca dei Prof. Massimiliano Tognolini e Alessio Lodola e del Dott. Matteo Incerti, impegnati fin dal 2009 nella ricerca di piccole molecole interferenti con il sistema delle efrine.
La ricerca premiata rappresenta un passo avanti nel lungo processo di “drug discovery” che partendo dalla scoperta di una nuova molecola bioattiva porta alla sua ottimizzazione per un possibile utilizzo in studi farmacologici di base e preclinici.
#drugdiscovery #molecolabioattiva #farmacologici
Ultimi Articoli
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale