L’Europa ha finalmente il suo primo nome a dominio: è “eurid.eu”, attivato sabato scorso dall’omonimo consorzio EURid cui l’UE ha assegnato (primo caso di appalto di servizio pubblico oneroso) la gestione del nuovo suffisso Internet.
Due lettere che si aggiungono alla galassia di suffissi che già popolano la rete (dall’italianissimo ’.it’ al tedesco ’.de’, ai generici e molto sfruttati ’.com’ e ’.net’), ma che rappresentano un ambito “marchio di qualità ” per tutto il mondo produttivo europeo. Secondo le stime sono oltre un milione le richieste latenti di registrazione di domini ’eu’ che il consorzio potrebbe accogliere nei primi dodici mesi di servizio. Una svolta epocale, dunque, che parla anche italiano: tra i soci fondatori del consorzio vi è infatti anche il Cnr attraverso il suo Istituto di informatica e telematica (Iit) di Pisa che in Italia già assegna tutti i domini a targa ’.it’.
Oltre all’ Iit-Cnr, all’avanguardia in Europa per la gestione di archivi informatici di enormi dimensioni, EURid è sostenuto dal registro belga (Dns.be) e da quello svedese (Nic.se).
“A partire dal 2006 chiunque, con il solo vincolo della maggiore età e della cittadinanza di un paese membro dell’UE potrà registrare un numero illimitato di nomi a dominio ’.eu’” spiega Franco Denoth direttore dell’Istituto del Cnr. “Ma la corsa alla targa europea comincerà ben prima: già tra ottobre e novembre le organizzazioni governative e le imprese titolari di marchi potranno far valere una sorta di ’diritto di priorità , il cosiddetto ’sunrise period’ che, articolato in due distinte fasi, dovrebbe limitare al minimo i casi di accaparramento di nomi appetibili e le conseguenti controversie”.
Al momento Eurid sta già accreditando i primi ’registrar’ (i fornitori di servizio, cioè il tramite tra l’utenza e il consorzio stesso) che dovranno aderire anche a un codice di buona condotta.
Il Cnr si sta attrezzando all’invasione degli internauti desiderosi di conoscere come qualificarsi con la nuova targa europea. A tale scopo è attivo l’indirizzo di posta elettronica help-eurid@iit.cnr.it e, a breve, sul sito www.iit.cnr.it saranno disponibili anche le informazioni principali per la registrazione dei nuovi domini ’.eu’ in lingua italiana.
A regime l’Istituto offrirà supporto tecnico a tutti i paesi del sud Europa: Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro e Slovenia, oltre naturalmente all’Italia.
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