A livello mondiale l’aereo si sta sempre più affermando non solo come mezzo di trasporto collettivo o strumento sportivo ma come vero e proprio mezzo individuale, grazie anche all’avvento dei Very Light Jet, a 4/6 posti, con velocità di oltre 600 km/h ma con pesi e costi molto contenuti.
Ma se la rivoluzione è ormai avviata da tempo negli Stati Uniti, dove esistono 150.000 aerei e 6.000 aeroporti, e in paesi come Germania Francia e Inghilterra, l’Italia, con 102 aeroporti e 1000 aeroplani, è ancora al palo, bloccata da normative antiquate e procedure lunghe e costose.
Per questo oggi la i.LAN (Associazione italiana degli aeroporti minori) ha organizzato a Roma, con il supporto tecnico della Filas, società strumentale regionale ed ente gestore del Distretto Teconologico Aerospaziale del Lazio, una riunione tecnica per discutere strategie e soluzioni che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di oltre 30 scali distribuiti in tutta Italia.
In particolare nell’incontro sono stati discussi i risultati di una ricerca che i.LAN ha commissionato alla società Tecno Engineering 2C di Roma.
L’attenta analisi realizzata dimostra che, a fronte di una notevole liberalizzazione e semplificazione in merito alle aviosuperfici, norme sempre più stringenti riguardando gli aspetti della safety e della security degli aeroporti. Si assiste quindi ad un progressivo abbandono di molti aeroporti minori a favore di aviosuperfici prive di servizi ma decisamente molto più economiche.
Per questo i.LAN propone la creazione di un soggetto intermedio tra aviosuperficie ed aeroporto come già in essere in altri stati europei e nord-americani.
Le nuove strutture standardizzate, denominate “aeroporti leggeri”, dovrebbero prevedere piste lunghe tra i 700 e 1400 metri e larghe tra i 18 e i 30, e regolamenti e caratteristiche tecniche in grado di garantire la sicurezza, contenendo però i costi di gestione.
“Queste caratteristiche li renderebbero spazi ideali per sviluppare finalmente in Italia un network di secondo livello che possa essere utilizzato efficacemente da velivoli di ultima generazione e, in particolare, dai Very Light Jet che costituiscono il motore dello sviluppo del settore nei Paesi più avanzati” come ha affermato Paolo Toniolli, presidente dell’Associazione. “Non va tralasciata in questo contesto l’importanza assunta dagli ultraleggeri con caratteristiche avanzate”.
i.LAN si propone di presentare al più presto la proposta/progetto di creazione degli “Aeroporti Leggeri” a ENAC, ENAV e alle altre istituzioni responsabili della regolamentazione aerea italiana.
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