Libero mercato, sviluppo economico determinato dalle leggi del mercato, carriere basate sul sistema meritocratico.
Sono queste le parole d’ordine del Consiglio di Stato Cinese del 7 giugno a cui sono seguiti i fatti, ovvero, leggi.
E’ stata approvata infatti ieri (7 giugno) la Legge Cinese Antimonopolio tanto attesa anche dai grandi investitori internazionali. “La Legge garantisce la creazione di regole di libero mercato anche per i settori storicamente sotto il controllo dell’Autorità Centrale; sono state introdotte regole per la tutela della competizione, nonchè, una commissione per il coordinamento delle attività investigative per la tutela della concorrenza, volta all’individuazione e al sanzionamento delle pratiche restrittive della concorrenza, che garantisca alle imprese private di operare in un regime di libera concorrenza, ed ai consumatori un progressivo abbattimento di prezzi e tariffe” commenta Ermanno Delia ( www.assolaw.com ).
Gli interventi legislativi sono incentrati su tre punti:?1) limitare il monopolio delle Imprese Statali operanti in alcuni settori chiave, linea questa già tracciata con l’apertura alla partecipazione straniera delle Industrie di Stato sinora protette come simbolo della economia socialista;?2) incrementare la Tutela dei Mercati Locali controllati dalle Amministrazioni Locali (Regioni, Municipalità ): l’obiettivo è dare maggiore spazio alle imprese private;?3) incrementare la Tutela sui mercati dei servizi (Telecomunicazioni, Utility, Servizi in generale), con l’obiettivo di ottenere un progressivo abbassamento dei prezzi a beneficio dei consumatori.??Si tratta della svolta cinese sulla concorrenza in grado di sopravanzare per slancio legislativo i sistemi europei. L’obiettivo è la Tutela dei Consumatori e l’espansione delle imprese private cinesi.
Nello stesso contesto il Governo cinese ha ratificato misure per incoraggiare le imprese cinesi ad investire all’estero, garantendo la semplificazione amministrativa, la fornitura di un servizio informazioni centralizzato sugli investimenti nei Paesi di interesse, il perseguimento di accordi bilaterali con i Paesi esteri a maggiore interesse per le imprese cinesi.
Nell’ottica di rendere maggiormente competitive a livello internazionale le aziende cinesi dal punto di vista della qualità , è stato predisposto inoltre un fondo destinato alla ricerca di base pari a 3 Miliardi di dollari per i prossimi 5 anni.
“Il Presidente Hu Jiantao è intervenuto direttamente sulla questione della ricerca Tecnico-scientifica ribadendo la necessità che venga introdotto in Cina un processo di riqualificazione continua, il Lifelong Learning in ambito tecnico-scientifico, al fine di rendere i cinesi del tutto autonomi in termini di capacità d'innovazione, anche attraverso un innalzamento del numero nuovi ingegneri, oltre gli attuali 600.000 all’anno laureati dalle Accademie cinesi. E’ stato inoltre predisposto un sistema di valutazione dell’attività didattica delle Accademie cinesi improntato sulla competizione delle risorse migliori, improntato sulla meritocrazia” conclude ASSOLaw.
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