Matteo Cornelius Sullivan - La solidarietà , in casi di vigliaccate, non si nega a nessuno, specialmente a una persona anziana, come Berlusconi, che viene aggredita in quel modo. Quello che è successo in Piazza Duomo a Milano non è una bella cosa e sicuramente non aiuta l’immagine del nostro Paese all’estero, già ampiamente compromessa dal comportamento dei nostri parlamentari, dalla politica in generale e da certe sottoculture.
Ma una delle cose più significative è il fatto che il “Premier”, subito dopo l’aggressione, chiedesse il perché di un tale gesto; Questo conferma che egli non ha una visione corrispondente alla realtà di ciò il Paese sente, perché l’odio nei suoi confronti è ampio e non è affatto, come ad alcuni risulterebbe comodo far credere, circoscritto ai comunisti. Il lato positivo della vicenda è che il Presidente del Consiglio non sia stato ammazzato, perché questo ci avrebbe fatti piombare in una situazione peggiore di quella in cui ci troviamo. Berlusconi probabilmente crede a quello che dice, ovvero crede che le sue parole bastino a risolvere quella che è la pessima situazione in cui versa l’Italia ma”¦ ci crede solo lui e chi gli stà dietro”¦ Lui scese, non dalle stelle ma dal business alla politica, nel lontano 1994, con promesse di rinnovamento della situazione di fogna in cui ci trovavamo; Promise di dar un colpo di spugna alla politica di professione e alla partitocrazia; Oggi riassumiamo il derivato di quel disprezzatissimo sistema nel termine “casta” ma nella sostanza, per i cittadini, non è cambiato quasi nulla. Berlusconi ha una grossa parte in quel fetido sistema ed è anche per questo che esiste un forte odio nei suoi confronti.
Il “Premier” è un simbolo al vertice della casta, come i vari Bertinotti, Fini, Bossi, Maroni, D’Alema”¦ Ma è chi stà al comando della macchina che attrae le maggiori antipatie. Il solo fatto che la classe politica della repubblica italiana sia stata definita una “casta” dovrebbe essere significativo ma è una casta sorda. È significativo anche il fatto che l’Italia non è più un Paese considerato democratico e che il costo che la stessa casta ha nei confronti della cittadinanza determina la sensazione di non partecipazione, di morte della democrazia.
Da ciò consegue il fatto che il presidente del consiglio, chiunque sia, è visto come un piccolo dittatore, al vertice di una piovra che schiaccia sempre più il cittadino.
Questa vigliacca aggressione è stata attribuita a uno psicopatico”¦ ma il prossimo chi sarà ? A questo dovrebbero pensare i politici perché è ormai ovvio che un processo violento di rigetto nei loro confronti è iniziato e la bomba degli anarchici ne è conferma.
Ridicolo poi il tentativo della casta di demonizzare internet e usarlo come capro espiatorio; Ora parlano di abbassare i toni ma ricordiamoci cosa propagandò, circa quattro anni fa e non nel 1950, proprio Berlusconi: “i comunisti mangiano i bambini””¦ Ultimo tema di riflessione è la “reazione” della Polizia, che, informata nella persona di un agente a poca distanza da dove avvenne l’aggressione, del fatto che c’era una persona aggressiva che attendeva il Premier, rispondeva ai due: “chiami il 113”.
Da queste pagine abbiamo parlato più volte di questo tipo di atteggiamento delle polizie e di questo si ringrazia proprio la casta, col suo sistema di raccomandazioni che sfavorisce la qualità del servizio.
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