Prostitute: disegno di legge, dichiarazione dei redditi e libretto sanitario

Landi: A domicilio, con libretto sanitario e dichiarazione redditi

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Milano - “Il disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri è un primo passo per affrontare il complesso problema della prostituzione in Italia. Ma non credo che sia sufficiente limitare il percorso legislativo all’aspetto proibizionistico, per altro certamente utile e rilevante in ordine alla configurazione di uno specifico reato“. Così l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna commenta l’approvazione del ddl del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, sulle ''Misure contro la prostituzionè'.

“Vanno date - aggiunge Landi - ulteriori risposte diverse dalla logica del ‘silenzio assenso' che sembra emergere dalle pieghe del testo legislativo“.

“È lecito - si chiede ancora l’assessore alla Salute - prostituirsi in abitazioni private? Se sì, come regolare tale professione? Personalmente credo che sia necessario ragionare in forma laica e dire che legalizzare la prostituzione in forma protetta e domiciliare, con obbligo di libretto sanitario e dichiarazione dei redditi, sia un passaggio utile e necessario“.

“Non possiamo nascondere - prosegue - che il numero dei frequentatori delle prostitute è imponente; che stanno aumentando le malattie a trasmissione sessuale e che il giro di affari non dichiarato è pari a due finanziarie. Tutti denari che sfuggono all’Erario“.

“Mi auguro - conclude l’assessore Landi - che il cammino parlamentare consenta di inserire questi aspetti migliorativi, per fare del ddl Carfagna una buona legge“.