“Vanno date - aggiunge Landi - ulteriori risposte diverse dalla logica del ‘silenzio assenso' che sembra emergere dalle pieghe del testo legislativo“.
“È lecito - si chiede ancora l’assessore alla Salute - prostituirsi in abitazioni private? Se sì, come regolare tale professione? Personalmente credo che sia necessario ragionare in forma laica e dire che legalizzare la prostituzione in forma protetta e domiciliare, con obbligo di libretto sanitario e dichiarazione dei redditi, sia un passaggio utile e necessario“.
“Non possiamo nascondere - prosegue - che il numero dei frequentatori delle prostitute è imponente; che stanno aumentando le malattie a trasmissione sessuale e che il giro di affari non dichiarato è pari a due finanziarie. Tutti denari che sfuggono all’Erario“.
“Mi auguro - conclude l’assessore Landi - che il cammino parlamentare consenta di inserire questi aspetti migliorativi, per fare del ddl Carfagna una buona legge“.