Caso Telecom: Pasticcio all’Italiana

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Telecom: Radicali di Sinistra su Ladysilvia; È di alcuni giorni, la notizia secondo cui si sarebbe giunti ad una soluzione dell’affaire Telecom. Giubilo tra le parti, da Tronchetti Provera al ministro Gentiloni.

In due parole, questa la geniale strategia: una nuova società a maggioranza italiana ha acquistato, per 4,1 miliardi di euro, il 100% di Olimpia dalla Pirelli, ottenendo così il controllo di Telecom col solito gioco delle scatole cinesi (anche se made in Italy).

I Radicali di Sinistra non si ritengono soddisfatti di questo ennesimo pasticcio all’italiana. Per prima cosa non si sono risolti i due problemi fondamentali di tutta la questione Telecom, vale a dire la gestione della rete e l’assurda struttura societaria.

Se è vero che sulla seconda non è possibile fare nulla, se non biasimare il meccanismo perverso di scatole cinesi, con cui una minoranza fa il bello ed il cattivo tempo, non si capisce come mai sulla rete non si voglia intervenire.

Non solo il Governo e l’Autorità per le Telecomunicazioni hanno deciso di fare come Ponzio Pilato e lavarsene le mani, evitando di portare la rete Telecom sotto il controllo pubblico, e danneggiando quindi concorrenza e consumatori, ma non si procede neppure secondo il blando modello inglese allo scorporo del business.

A tutto questo, che già basterebbe, occorre aggiungere che la nuova controllante della Telecom, la neonata Telco è composta da soci che, come dire, non sono proprio dei benefattori dell’umanità .
Il nuovo coacervo societario è infatti composto tra gli altri da Benetton, Generali, Mediobanca e la spagnola Telefonica.

Vorremmo ricordare che, ad esempio, il Gruppo Generali, per bocca del suo Presidente Berheim, è stato tra i maggiori critici e avversari delle liberalizzazioni volute dal Ministro Bersani, in quanto avrebbero "fermato lo sviluppo". Questo, ovviamente, perché il cliente è sempre al primo posto.
Su Benetton, non crediamo siano necessarie molte parole, basta pensare alle autostrade ed alla loro gestione per farsi un'idea.
Su Mediobanca, dietro alla quale c’è Berlusconi, i nostri dubbi riguardano più il Governo che l’ex-Presidente del Consiglio. Viene infatti da chiedersi se il tanto sciorinato conflitto di interessi esista ancora e cosa ne pensi l’attuale Governo di centrosinistra.

Infine, dopo l’elogio dell’italianità , come non dedicare un pensiero a Telefonica?

Il colosso spagnolo è lo stesso che ha contribuito a fondare e poi a far fallire il consorzio IPSE2000 per le frequenze UMTS, illudendo e licenziando centinaia di lavoratori. La stessa Telefonica ha poi un contenzioso aperto con lo Stato italiano per la gestione, appunto, delle frequenze UMTS assegnate. Consigliamo di visitare il sito web www.ipsedosmil.it per delucidazioni in materia.
Non crediamo ci sia altro da aggiungere, per ora.

Pasquale Cirillo
Consigliere politico per l’Economia ed il Welfare dei Radicali di Sinistra

La redazione Ladysilvia