Bruxell: l’Europa ha "la necessità " di far ripartire la sua economia, ma "purtroppo le previsioni non sono buone".
Lo ha affermato Silvio Berlusconi, sottolineando di essere "preoccupato" per una prospettiva di crescita europea del 2%. "l’America sta marciando verso il 5% di aumento del Pil - ha precisato un allarmato Silvio Berlusconi - gli Stati dell’Est sono intorno al 10%, l’Oriente incombe con uno sviluppo previsto addirittura del 15%",- quindi è forte la "preoccupazione" per la bassa crescita dell’economia europea.
Sulla stessa lunghezza d'onda si è mostrato Ahern, primo ministro irlandese e attuale presidente di turno della Ue al termine di un lungo incontro con Berlusconi avuto a palazzo Chigi.
RAI NEWS
Berlusconi: economia, l’Ue cresce troppo poco
Il premier: «Preoccupa un incremento 2004 del Pil europeo intono al 2%, contro il 5% degli Usa e il 15% dell’Oriente»
ROMA - Questa volta anche il premier è preccupato per l’andamento dell’economia. Incontrando il primo ministro irlandese Ahern, presidente di turno dell’Unione europea, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha auspicato che la presidenza di turno irlandese dell’Ue «possa raggiungere dei risultati importanti soprattutto per quanto riguarda la necessità dell’Europa di ripartire con la sua economia. Abbiamo ricordato che purtroppo le previsioni non sono buone, tenendo conto che l’America si prevede possa fare un anno intorno al 5% di aumento del prodotto interno lordo, che i Paesi dell’est sono sul 10% e, addirittura, che l’Oriente, che incombe con la sua capacità di concorrenza sulle nostre imprese, risulta sul 15% di crescita». Il premier ha espresso quindi preoccupazione per una previsione di crescita del 2% in Europa nel 2004: «Con il consiglio europeo di marzo - ha spiegato il capo del governo - si dovrà mettere al centro delle nostre discussioni e decisioni la possibilità di sostenere la competitività europea per creare posti di lavoro e per incrementare la nostra complessiva produzione».
GREENSPAN: ECONOMIA USA IN RIPRESA - Ottimismo al contrario sullo sviluppo dell’economia americana è stata espressa dal presidente della Federal Reserve Usa Alan Greenspan, nel corso della sua audizione al Senato. Nel suo intervento, Greenspan ha detto che l’economia Usa ha voltato l’angolo verso una crescita più vigorosa. Il banchiere ha aggiunto, però, che la Fed può essere paziente riguardo alla decisione su un possibile rialzo dei tassi.
Corriere della Sera
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