Maggiore cooperazione con i paesi di origine e di transito dei flussi migratori irregolari, una campagna di informazione da effettuare nei paesi più coinvolti dal fenomeno e una rapida attuazione delle misure recentemente adottate in ambito europeo. Sono questi i punti principali sottolineati dal Sottosegretario alI'Interno, Antonio D'Alì nel corso della conferenza internazionale sull’immigrazione Asia-Europa, in corso di svolgimento a Lanzarote (Canarie).
D'Alì, che ha rappresentato il Ministro dell’Interno Claudio Scajola, ha inoltre sottolineato l’importanza del prossimo appuntamento che si terrà a Roma il 30 maggio e che vedrà riuniti i Ministri dell’interno europei e dei paesi candidati per la presentazione dei risultati dello studio di fattibilità per una “polizia europea delle frontiere”.
“Il Mediterraneo " spiega D'Alì " rappresenta oggi la frontiera europea più esposta, la cui vigilanza non può prescindere da una condivisione degli sforzi e delle responsabilità da parte di tutti i paesi membri dell’Ue. La sfida " conclude il Sottosegretario " richiederà inoltre una sempre maggiore collaborazione con i paesi di origine e di transito”.
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