Appuntamento alla Farnesina tra i vertici del mondo della ricerca, delle università, delle imprese innovative e delle start up e gli Addetti scientifici, convenuti a Roma, il 5 febbraio, dalle sedi all’estero per la loro annuale riunione che durerà fino al 6 febbraio. Attualmente, la rete degli Addetti scientifici si compone di 25 esperti, attivi in Europa nel Mediterraneo e Medio Oriente, nelle Americhe, in Asia, Australia e Oceania.
Il tema al centro del dibattito è quello fondamentale della Salute 4.0. La rete costituita dagli Addetti scientifici e da quelli spaziali presso le nostre Ambasciate rappresenta uno dei principali strumenti di promozione del Sistema paese nel settore della scienza, dell’innovazione e tecnologia. A introdurre i lavori, il ministro Angelino Alfano e la collega dell’Istruzione Valeria Fedeli. Nell’ottica di rafforzare l’azione del sistema Paese, il Ministero degli Esteri sta lavorando per creare una piattaforma di registrazione, Innovitalia 3.0, che, una volta ultimata, permetterà di collegare in rete i ricercatori italiani all’estero e in Italia e le imprese innovative. La ricerca italiana è molto apprezzata a livello internazionale, come dimostrato dall’ottavo posto al mondo per numero di pubblicazioni. I dati ci premiano anche per quel che riguarda il servizio sanitario, uno dei migliori al mondo, mentre per l’aspettativa di vita siamo al primo posto secondo Bloomberg Global Index 2017 su 163 paesi. Nel settore privato delle biotecnologie sono attive 500 imprese con un fatturato di quasi 10 miliardi di euro.
Al meeting ha partecipato anche il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio, intervenuto dopo il confronto tra gli Addetti moderato da Luigi Ripamonti del Corriere della sera. Inguscio ha sintetizzato il dibattito focalizzando i tre punti principali: il ruolo fondamentale dell’Europa, la necessità di costruire cluster tra pubblico e privato, realizzare filiere che partano dalla scienza di base per arrivare all’ applicazione industriale e alla creazione di ricchezza.
A margine dell’evento è stato allestito uno stand dedicato alla presentazione di ‘Italia: la bellezza della conoscenza’, l’installazione promossa e finanziata dal Maeci e realizzata dal Cnr, con il contributo dei quattro musei scientifici italiani di rilievo internazionale: Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli; Museo Galileo di Firenze; Museo delle Scienze di Trento; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. L’installazione è realizzata come modulo espositivo itinerante per raccontare il sistema della ricerca ed innovazione del nostro Paese e consentirà un’esperienza immersiva con il coinvolgimento diretto dei visitatori. In uno spazio multisensoriale, caratterizzato dalla proiezione di un film autoriale con la regia di Stefano Incerti, si compongono elementi virtuali ed elementi fisici; il tema è declinato in riferimento ad alcune macro aree: ambiente, alimentazione, salute, cultura e beni culturali, aerospazio. Le tappe per adesso in programma nel 2018 saranno gli Emirati Arabi, l’India e Singapore ma ne saranno programmate altre fino al 2020.
Conferenza annuale degli Addetti Scientifici / www.esteri.it
Appuntamento oggi alla Farnesina tra i vertici del mondo della ricerca, delle università, delle imprese innovative e delle start up e gli Addetti scientifici, convenuti a Roma dalle sedi all’estero per la loro annuale riunione. Il tema al centro del dibattito sarà quello fondamentale della Salute 4.0.
La rete costituita dagli addetti scientifici e da quelli spaziali presso le nostre Ambasciate rappresenta uno dei principali strumenti di promozione del Sistema paese nel settore della scienza, dell’innovazione e tecnologia.
A introdurre i lavori, che continueranno anche domani con panel su argomenti specifici, il ministro Angelino Alfano e le colleghe dell’Istruzione Valeria Fedeli e della Sanità Beatrice Lorenzin.
Nell’ottica di rafforzare l’azione del sistema Paese, il ministero degli esteri sta lavorando per creare una piattaforma di registrazione, Innovitalia 3.0, che, una volta ultimata, permetterà di collegare in rete i ricercatori italiani all’estero e in Italia e le imprese innovative.
La ricerca italiana è molto apprezzata a livello internazionale, come dimostrato dall’ottavo posto al mondo per numero di pubblicazioni. I dati ci premiano anche per quel che riguarda il servizio sanitario, uno dei migliori al mondo, mentre per l’aspettativa di vita siamo al primo posto secondo Bloomberg Global Index 2017 su 163 paesi. Nel settore privato delle biotecnologie sono attive 500 imprese con un fatturato di quasi 10 miliardi di euro.
Attualmente, la Rete degli Addetti Scientifici si compone di 25 esperti, attivi in Europa (Belgrado, Pristina, Podgorica, Sarajevo, Berlino, Ginevra-ONU, Londra, Mosca, Parigi-OCSE), nel Mediterraneo e Medio Oriente (Il Cairo e Tel Aviv), nelle Americhe (Brasilia, Buenos Aires, Città del Messico, Ottawa, San Francisco, Washington), in Africa (Pretoria) e in Asia (Chongqing, Hanoi, New Delhi, Pechino, Seoul, Shangai, Singapore e Tokyo), Australia (Canberra) e Oceania.
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