Astronomia - Quella di Keplero, nel 1604, è stata l’ultima supernova esplosa nella nostra Galassia.
l’evento ebbe alcune inattese ripercussioni sulla storia della scienza. Il 9 ottobre del 1604 Keplero osservava nella costellazione dell’Ofiuco, nella quale il Sole transita dal 30 novembre al 17 dicembre (quand'è nel segno del Sagittario), la comparsa della stella nuova che porta il suo nome.
Brillò per diverse settimane luminosa come Giove, più di ogni altra stella, per poi estinguersi gradualmente. Proprio la sua esplosione nelle vicinanze del percorso del Sole, e dove i pianeti superiori Giove Saturno e Marte in quel periodo si erano avvicinati, ha suggerito a Keplero l’idea che fossero questi pianeti i responsabili della comparsa di questa stella nuova.
Per questa ragione, Keplero si mise a calcolare le configurazioni dei pianeti superiori nei secoli precedenti al fine di verificare se anche la Stella di Betlemme non fosse comparsa per le stesse circostanze.
Questa ricerca portò Keplero ad individuare il periodo di tempo tra il 7 ed il 6 a. C. in cui Giove e Saturno si congiunsero tre volte nei Pesci, compatibile con la data di morte di Erode il Grande, l’autore della strage degli innocenti dai due anni in giù.
È interessante notare che Keplero potè datare la morte di Erode proprio da un'eclissi di luna del 4 a. C., menzionata dallo storico ebreo Flavio Giuseppe.
Oggi sappiamo che una supernova è lo stadio finale dell’evoluzione di stelle molto più massicce del Sole.
Quando sono terminati tutti i combustibili nucleari (idrogeno, elio, carbonio...), si arriva a bruciare il ferro alla temperatura di un miliardo di gradi, ma il ferro assorbe energia anzichè emetterla, così che il nucleo stellare "si spegne" e la stella crolla su se stessa.
l’immane esplosione che ne consegue libera tutta l’energia luminosa di un'intera galassia per alcune settimane. Quella supernova seguiva di 32 anni quella di Tycho, e permise agli astronomi di confermare che queste stelle erano situate nell’ottavo cielo, quello delle stelle fisse.
Quindi l’idea aristotelica che oltre la sfera della Luna tutto fosse eternamente immutabile veniva a cadere. Nessuna supernova nella nostra galassia è stata più visibile all’occhio nudo da allora.
Al centro ICRA (Consorzio Internazionale Astrofisica Relativistica) si stanno studiando in particolare il ruolo delle supernovae nelle esplosioni di raggi gamma, chiamate gamma-ray burst.
In quel caso, nei primi istanti viene emessa tanta energia quanta ne viene dall’intero Universo nello stesso lasso di tempo.
Costantino Sigismondi - ICRA
http://www.icra.it
Ultimi Articoli
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI
Trump firma ordine sui vaccini infantili: riduzione a 11 malattie e richiami separati, citato il legame con l'autismo
Monferr’Autore Festival, settembre tra Giorgio Faletti, Emidio Clementi e nuova musica
Milano, nuovo bando per il car sharing: più veicoli elettrici e servizio esteso alle periferie
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto