Una prova genetica può essere usata per determinare l’origine dell’avorio contribuendo così a combattere il commercio illegale delle zanne di elefante e dei loro prodotti.
I ricercatori hanno messo a punto un programma genetico delle popolazioni di elefante africano in grado di identificare l’animale da cui è stato ricavato l’avorio. Lo annuncia in un articolo pubblicato su Science un gruppo di ricercatori americani.
Il commercio illecito di avorio, malgrado un divieto del 1989, è aumentato negli ultimi anni, sottoponendo l’elefante ad un nuovo rischio. Infatti alcuni dei più grandi sequestri di avorio sono avvenuti proprio nel 2002.
I ricercatori hanno utilizzato sedici marcatori genetici per trovare la regione geografica corrispondente nella quale vivono gli animali.
La squadra, guidata da Samuel Wasser del Centro di biologia della conservazione di Seattle, ha raccolto 315 campioni di pelle e 84 campioni di escrementi degli elefanti della savana e della foresta in 28 luoghi differenti.
"Le necessità più urgenti nella conservazione dell’elefante includono l’identificazione della caccia di frodo dove è necessaria l’applicazione di legge, ma anche le decisioni del commercio internazionale".
l’esattezza con cui i metodi genetici possono determinare l’origine del DNA contribuisce notevolmente a tutti questi bisogni. Lo studio ha trovato che il 50% dei campioni esaminati è stato situato esattamente all’interno di 480 km di raggio e l’80% erano all’interno di un raggio di 965 km. Tuttavia le ricerche più precise sono state quelle relative alle popolazioni della foresta, grazie alle condizioni del terreno. Infatti ha spiegato il dottor Wasser, "nelle foreste africane centrali o occidentali, la precisione è incredibilmente alta". La caccia di frodo dell’elefante africano si trova ai più alti livelli ed i colleghi di Wasser riferiscono che non ci sono più elefanti oltre questo limite occidentale. "Questo è il problema, perché nessuno nota il cambiamento della popolazione nella foresta fino a che non diventa drammatico ed è troppo tardi per recuperare".
La popolazione africana dell’elefante è scesa del 60%, da 1,3 milioni ad appena 500.000 individui dal 1979 al 1987, in gran parte per causa della caccia di frodo dell’avorio.
bbc
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