Le immagini del suolo di Marte, riprese dalle sonde della NASA e dell’ESA, entrano ormai quotidianamente nelle case di tutto il mondo tramite i mezzi di comunicazione e ci fanno dire con lo specialista della NASA Wayne Lee: “È come se fossimo tutti su Marte” . Il fascino delle passeggiate virtuali sul pianeta rosso rappresenta un importante strumento di motivazione per indirizzare i giovani alla scoperta delle potenzialità culturali e degli sbocchi professionali che la ricerca scientifica offre .
Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca- Dipartimento dell’istruzione- Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici- Area Autonomia - promuove , dal 19 al 25 aprile 2004, la V Settimana Nazionale dell’Astronomia “Gli studenti fanno vedere le stelle”.
Giunta alla sua quinta edizione, essa vuole posizionarsi quale tappa significativa di un percorso che veda gli studenti e i docenti con le loro scuole protagonisti, insieme ai professionisti della ricerca astronomica, nella costruzione di nuove piste didattiche interdisciplinari che abbiano l’astronomia come collante o stimolo.
In tal senso essa diventa la "vetrina", per interessare e coinvolgere studenti e docenti nella sensibilizzazione e produzione di esperienze, materiali ed idee, che proseguono anche dopo l’evento e negli anni. l’obiettivo alto e forte è dunque quello di contribuire ad invertire la tendenza all’abbandono delle discipline scientifiche da parte dei giovani.
l’Astronomia , per le sue caratteristiche, può infatti rappresentare un valido strumento per combattere questa tendenza negativa, presente nella maggior parte dei Paesi Europei. In tal modo, la quinta settimana dell’astronomia intende superare la connotazione consueta di "evento annuale" per così dire isolato, per assumere un ruolo non secondario rispetto al processo di riforma avviata dalla legge n. 53/2003, nella costruzione dei nuovi curricoli scolastici: le attività realizzate durante il periodo della V Settimana saranno, come sempre pubblicate e diffuse, ma per la prima volta rispetto al passato saranno utilizzate per costruire e proporre nuovi percorsi educativi a livello nazionale, regionale e locale , di singola scuola.
Per favorire questa nuova dimensione la V Settimana dell’Astronomia avrà per titolo “Tutto, in fondo, è cosmologia”, una frase del filosofo della scienza Karl Popper , che ben sintetizza il carattere complesso e polivalente dell’astronomia : essa si avvale del contributo di tutti gli approcci disciplinari nella sua ricerca e li usa e li assomma.
“Kosmos” racchiude i significati di ordine, bellezza, universo ed offre ampi spunti per realizzare una progettazione articolata che coinvolge non solo le discipline scientifiche (matematica, fisica, scienze naturali), ma anche arte, italiano, latino, greco, filosofia , con l’ausilio delle nuove tecnologie.
Le scuole di ogni ordine e grado, le Associazioni disciplinari di settore, le Agenzie e gli Istituti di ricerca, promotori con il MIUR della Settimana, saranno impegnati a sviluppare le proprie attività (didattiche, divulgative , promozionali), adatte ai vari livelli di scolarità , sui temi sottoindicati. Alla fine dell’anno scolastico, in particolare i percorsi didattici saranno raccolti e pubblicati.
http://www.astrocaat.it/
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio