Vivere con cani e gatti non aumenta la probabilità di sviluppare allergie, anzi: i bambini che nel primo anno di vita abitano in case con due o più animali rischiano meno degli altri di avere asma o problemi simili una volta cresciuti.
La notizia arriva da uno studio americano, pubblicato la settimana scorsa sul ’Journal of the American Medical Association’, che ha esaminato 474 bambini sani, nati tra il 1987 e il 1989 alla periferia di Detroit. “I medici hanno detto per trent’anni che avere cani e fatti in casa nei primi cinque anni di vita aumenti il rischio di allergie per i bambini. " ha detto Dennis Ownby, direttore della ricerca " “Il nostro studio dimostra esattamente il contrario”.
I ricercatori del ’Medical College of Georgia’ hanno rilevato un’incidenza di allergia agli acari della polvere, al pelo di animali e ad altri comini allergeni nel 33 per cento dei bambini che non hanno vissuto con animali nei primi anni di vita, mentre tra i loro coetanei che hanno avuto più di due cani o gatti la percentuale scende al 15,4 per cento. Il monitoraggio è stato effettuato su bambini di 6 o 7 anni, mancano al momento i dati per quelli più grandi, ma i medici hanno intenzione di estendere la ricerca, che dall’'87 segue la salute dei piccoli.
Non c’è ancora una spiegazione definitiva del fenomeno, ma gli esperti pensano che l’esposizione agli animali metta i bambini in contatto con le endossine, presenti nei residui batterici nella bocca di cani e gatti, e induca il loro sistema immunitario a produrre anticorpi senza sviluppare allergie: “I bambini vengono leccati e ricevono un gran numero di batteri Gram-negativi che fortificano il sistema immunitario " ha detto Ownby " Questo spiega perché il maggior numero di persone allergiche e asmatiche è cresciuto in case iperpulite”.
Se l’ipotesi dei ricercatori venisse confermata, sarebbe possibile pensare ad un vaccino antiallergico che, iniettando una piccola quantità di batteri, stimoli il sistema immunitario senza sensibilizzarlo agli agenti allergenici.
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