Milano: "Lagguato mortale al gioielliere Pierluigi Torregiani, col ferimento del figlio Alberto rimasto paraplegico, e luccisione del poliziotto Andrea Campagna sono ferite aperte per la nostra città. Pagine nere che fecero di Milano, segnata per ben due volte, la città più colpita dalla mano assassina di Cesare Battisti. E di fronte alle quali la notizia della mancata estradizione, che gran parte dellopinione pubblica italiana ha pesantemente stigmatizzato, suona per la nostra città come unoffesa più grande. Unoffesa alla giustizia, visto che Battisti dovrebbe scontare lergastolo come stabilito dalla corte di Appello dAssise di Milano; unoffesa alla memoria delle due vittime e unoffesa ai loro familiari. Primo fra tutti Alberto Torregiani, che giustamente in questi giorni sta alzando la voce e con cui Milano continuerà a protestare”.
Lo dichiara il vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato.
"Nei prossimi giorni – annuncia il vice Sindaco – scriverò una lettera di protesta al console brasiliano a Milano, per manifestare lo sdegno e la contrarietà della città contro la decisione del governo brasiliano. Una decisione che Milano non può accettare, poiché stiamo parlando di un pluriomicida processato e condannato, ma tuttora libero di farla franca”.
Ultimi Articoli
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale