GAZA MEDIO ORIENTE su Ladysilvia; Il direttore generale dell’emittente britannica BBC ha lanciato oggi un appello per la liberazione di Alan Johnston, il corrispondente della radio nei territori palestinesi sequestrato il mese scorso nella striscia di Gaza, in un rapimento ancora oggi misterioso e dalle dinamiche uniche, dal momento che finora i giornalisti rapiti nei territori venivano rilasciati nel giro di poche ore.
“Chiedo a tutti coloro che possano avere una qualche influenza sui rapitori di fare del loro meglio per assicurare la liberazione rapida e sicura di Alan” ha detto il responsabile dell’emittente Mark Thompson in una conferenza stampa tenuta a Ramallah, in Cisgiordania, dove è arrivato ieri proprio nel tentativo di sbloccare la situazione. Dopo aver espresso la “preoccupazione crescente della Bbc per i danni fisici e psicologici che l’incarcerazione potrebbe causare al giornalista”, Thompson si è rivolto direttamente ai rapitori chiedendo il rilascio del corrispondente. Il direttore generale della Bbc ha detto che l’emittente non ha avuto finora alcun contatto con i rapitori e che nessun riscatto è stato chiesto in vista di un’eventuale liberazione. Anche il padre del giornalista, Graham Johnston, oggi ha rivolto, in una lettera aperta letta in televisione, un appello ai rapitori chiedendo la liberazione di Allan:” Anche voi avete una famiglia. Per piacere pensate a quello che state facendo alla mia famiglia. Lasciate libero mio figlio, oggi”. Nel pomeriggio, poi, andrà in onda una trasmissione in diretta da Ramallah e diffusa in simultanea dalle emittenti televisive Bbc, Al-Jazeera e Sky, dedicata in gran parte a richiamare l’attenzione su Allan Johnston.
Il principale corrispondente della Bbc a Gaza è stato rapito il 12 marzo da uomini armati non identificati, che lo hanno prelevato mentre tornava in ufficio dopo essere stato a Heretz, principale valico tra Gaza e Israele. Secondo una ricostruzione fornita da alcuni testimoni, Johnston (44 anni, “giornalista esperto e rispettato” e corrispondente dai Territori palestinesi) sarebbe stato costretto a scendere dall’auto e seguire gli uomini armati che gli avevano tagliato la strada. Il suo autista è stato invece rilasciato. [MZ]
LA REDAZIONE Ladysilvia
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