NUOVA PROTESTA CONTRO PRESENZA FBI. PERPLESSITà DEL VESCOVO DI SAN JUAN

PORTORICO, Oltre un migliaio di portoricani sono tornati in piazza nella capitale San Josè per protestare contro la presenza del ’Federal Bureau of Investigation’ (Fbi) sul territorio dell’isola caraibica, in una marcia convocata dal ’Movimiento indipendentista nacional hostosiano’ (Minh); “Sono operazioni che lasciano perplessi... provocano instabilità nella democrazia portoricana” e “hanno creato molta preoccupazione tra la gente” aveva detto alla vigilia della manifestazione l’arcivescovo di San Juan, monsignor Roberto Gonzalez Nieves, riferendosi l’operato dell’Fbi che nelle ultime settimane ha intensificato le perquisizione nelle abitazioni di alcuni dirigenti indipendentisti, minacciando arresti con la motivazione di volere evitare presunti attacchi terroristici.

Con slogan come “Portorico si rispetta!” e “Fuori l’Fbi!”, il corteo ieri ha percorso la ’Avenida Roosevelt’ sventolando la bandiera nazionale e quella dell’isolotto di Vieques, utilizzato per 60 anni come base della marina Usa fino alla smobilitazione dei militari statunitensi nel maggio 2003.

“Al di là di qualsiasi considerazione politica, i portoricani sono chiamati ad esprimere la loro indignazione contro l’Fbi: nessun indipendentista portoricano può essere considerato un terrorista” ha detto Sonia Cepeda, co-presidente del Minh, riferendosi all’uccisione, il 23 settembre scorso, del capo del movimento nazionalista dei ’Macheteros’, Filiberto Ojeda Ríos, avvenuta in circostanze ancora da chiarire per mano degli agenti federali americani. [FB]

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