Sarebbero solo 593 famiglie su un totale di 1.486 ad aver finora sgomberato parte delle circa venti colonie della Striscia di Gaza, dove domani interverrà l’esercito per far rispettare la controversa decisione di ritiro adottata dal governo di Ariel Sharon. Lo riferiscono fonti militari di Israele citate da agenzie internazionali. Nella notte " secondo la Radio dell’Esercito dello Stato ebraico " almeno 500 ebrei che si oppongono allo smantellamento delle colonie sarebbero stati fermati o arrestati dalla polizia mentre cercavano di raggiungere gli insediamenti che dalla mezzanotte di oggi dovranno essere abbandonati.
L’esodo degli oltre 8.000 coloni che dal 1972 occupano circa 54 chilometri quadrati della Striscia di Gaza " mentre nei restanti 300 chilometri quadrati dell’enclave vivono 1,3 milioni di palestinesi in condizioni di estrema povertà e miseria " dovrebbe diventare ’operativo’ a tutti gli effetti nelle prossime ore. Secondo il quotidiano israeliano ’Haaretz’, alcune aree sono già state abbandonate: nel nord della Striscia, Eley Sinai (40 famiglie su 74), Dughit (17 su 19), e Nissanit (quasi tutti i 240 nuclei famigliari).
Risulterebbe avvenuto senza problemi lo sgombero di due delle quattro piccole colonie ebraiche nel nord della Cisgiordania: la radio militare ha riferito che gli occupanti degli insediamenti di Kadim e Ganim si sono tutti trasferiti; gli altri due sono Homesh e Sa-Nur, dove nei giorni scorsi sono giunti ebrei ultra-nazionalisti che si oppongono all’operazione. Ieri sera, in un discorso a reti unificate alla nazionale, Sharon ha spiegato ai suoi concittadini di aver voluto rivedere le proprie posizioni, fino ad arrivare alla conclusione che per Israele “non sia possibile restare per sempre nella striscia di Gaza”.
Rispondendo in modo indiretto a chi lo accusa di aver ’ceduto’ " in particolare i ’falchi’ ultranazionalisti del suo partito, il Likud " il capo del governo ha detto che il ritiro da 17 colonie di Gaza e 4 della Cisgiordania " “non viene da una posizione di debolezza ma di forza”. Sharon ha avuto parole anche per i palestinesi ai quali ha chiesto di “combattere contro le organizzazioni terroristiche e dimostrare la loro volontà di pace per potersi sedere con noi al tavolo dei negoziati”. [EB]
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