l’estate che stà terminando ha davvero battuto tutti i record. Anche quello della mortalità tra gli anziani oltre i 65 anni.
E’ arrivato il crisma dell’ufficialità su quella che soprattutto tra luglio e agosto è stata molto più di una sensazione. Rispetto alla scorsa estate ci sono stati 4175 decessi in più, un incremento del 14%.
Sono questi i risultati dell’indagine dell’istituto superiore di sanità , che ha raccolto i dati di 21 capoluoghi di provincia nel periodo tra metà luglio e metà agosto. Sono stati soprattutto anziani soli, malati, oltre i 75 anni, con scarse risorse economiche che vivevano in piccoli appartamenti nelle città del nord a non resistere al caldo anomalo e inaspettato, che, lo ricordiamo, questa estate in tutta Italia ha superato di quasi cinque gradi le medie stagionali.
Persone che hanno affrontato il caldo in una situazione di abbandono che, promette il ministro della salute, non si dovrà mai più ripetere e per questo si lavorerà .
Così come in Francia, che ha contato quasi 12.000 morti in più tra gli anziani per il caldo, anche in Italia il numero maggiore di vittime si è avuto nelle zone del nord, o comunque in quelle meno abituate all’afa.
Così a Torino e l’Aquila i decessi sono raddoppiati, a Genova sono aumentati del 79%, quasi come Perugia, a Milano del 69%, a Bologna del 54% e Roma del 51%.
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