ROMA - 'O le cose cambiano oppure sara' necessario agire concretamente, con tutti i mezzi diplomatici o politici possibili, e senza escludere l’opzione militare, per tutelare la sicurezza globale da un effettivo pericolo'.
È quanto scrive il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando della situazione in Iraq, in una lettera che pubblicata dal ''Foglio''. ''Siamo di fronte alla necessita' di riflettere e di decidere su nuove, imminenti scelte strategiche - prosegue il presidente del Consiglio - e di farlo con tutto il senso di responsabilita' necessario, in sintonia con l’Europa che, come ha ricordato il Capo dello Stato, insieme agli Stati Uniti deve essere la principale fonte di sicurezza e di stabilita' nel mondo.
'Penso che sia giusto affrontare Saddam attraverso le Nazioni Unite, dopotutto è la volonta' dell’Onu che sta violando': lo ha dichiarato il premier britannico Tony Blair, sottolineando che se 'la nostra sfida è lavorare con l’Onu, noi risponderemo'.
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