Ostia (Rm) - Comando Provinciale di Roma - I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia hanno arrestato, ieri sera, un cittadino romeno 37enne responsabile, in flagranza di reato, di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
La moglie dell’arrestato, sua connazionale, era da diverso tempo vittima di violenze da parte del marito. Spesso l’uomo rientrava a casa ubriaco e in preda ai fumi dell’alcol la picchiava, come ieri sera che, rientrato a casa nuovamente ubriaco ha subito iniziato a litigare con la moglie, aggredendola. Stanca e impaurita per quanto stava accadendo, la donna si è rivolta ai Carabinieri.
L’immediato intervento della pattuglia dell’Arma presso l’abitazione, ha permesso ai militari di sottrarre la donna dalle mani del violento marito. L’uomo in evidente stato di alterazione fisica, ha aggredito anche i Carabinieri, i quali con non poca difficoltà, sono riusciti dopo una breve colluttazione ad avere la meglio.
La compagnia è stata poi soccorsa e trasportata presso l’Ospedale Grassi di Ostia dove è stata medicata e successivamente dimessa con 21 giorni di prognosi.
Lo straniero è stato invece arrestato e trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere giudicato presso le aule del Tribunale di Ostia.
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio