Bologna - Comando Provinciale di Bologna - Borgo Tossignano (BO) - Estorcono denaro mediante ricatto, arrestati una coppia di fratelli.
Nella mattinata di sabato, 23 aprile 2011, i Carabinieri della Stazione di Casalfiumanese hanno arrestato in esecuzione di ordinanze di misure cautelari emesse dal Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna e dal Tribunale di Bologna una coppia di fratelli V.R. e V.F., di cui uno minorenne, originari del napoletano e residenti a Borgo Tossignano, accusati di estorsione aggravata in concorso. La vicenda ha origine nello scorso mese di febbraio, quando un 39enne imolese, richiedeva l’intervento dei Carabinieri di Casalfiumanese riferendo di essere stato vittima di un tentativo di estorsione da parte di uno dei due fratelli, V.F. 22enne, il quale lo aveva minacciato di morte con un coltello da cucina chiedendogli denaro. Immediatamente i Carabinieri hanno avviato scrupolose indagini al fine di riscontrare quanto denunciato dal 39enne, riuscendo, con le dovute cautele investigative, a chiarire definitivamente la vicenda intorno alla metà di questo mese. Hanno così scoperto che i due fratelli, tra il mese di settembre 2010 ed il mese di aprile 2011, erano riusciti ad estorcere all’imolese, mediante ricatto, una somma di denaro superiore ai 10.000 Euro, minacciandolo di diffondere notizie compromettenti sulla sua vita privata. Il quadro probatorio delineato dagli investigatori, che ha evidenziato schiaccianti elementi di responsabilità nei confronti dei due fratelli, è stato condiviso dall’Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile che ha così spiccato, rispettivamente in data 21 e 22 aprile u.s., distinti provvedimenti cautelari a carico dei due soggetti. Così il fratello minore V.R. è stato accompagnato presso una comunità ed il maggiore V.F. è stato invece tradotto presso la locale Casa Circondariale, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Bologna - Pasqua con marijuana, spacciatore arrestato dai Carabinieri.
L’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti fra le fasce giovanili della popolazione svolta dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna non conosce sosta, neanche durante le feste. Questa volta a cadere nella rete dei militari è stato P.D., 18enne studente incensurato originario del padovano e residente ad Argelato. Il giovane, intorno alluna di notte di domenica, 24 aprile 2011, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, impegnati in uno specifico servizio localizzato nei pressi di alcuni locali notturni di via Mattei, mentre cedeva circa 1 grammo e mezzo di marijuana ad una ventiquattrenne di San Giovanni in Persiceto. Bloccato dai Carabinieri, gli sono stati rinvenuti addosso ulteriori 10 grammi della medesima sostanza stupefacente ed 80,00 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Dopo aver sequestrato il denaro e lo stupefacente, i Carabinieri hanno tratto in arresto P.D. con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti mentre la cliente è stata segnalata amministrativamente al Prefetto in qualità di assuntrice di sostanze stupefacenti. Quest’ultima attività ha ulteriormente messo in luce come lo spaccato dell’attività di spaccio al dettaglio nei fine settimana presso i locali della zona frequentati dai giovani sia quanto mai variegato. Dall’Ottobre scorso, successivamente all’episodio che ha cagionato la morte per overdose di Enrico Rumolo, i servizi svolti dall’Arma di Bologna nei pressi dei locali notturni hanno evidenziato - non solo - come siano molteplici le etnie dei soggetti dediti a tale illecita attività (Giappone, Nigeria, Romania, Marocco, Benin e Senegal) e le tipologie delle sostanze offerte (Anfetamine, Rivotril, MDMA, Ketamina, LSD, marijuana, hashish, cocaina ed eroina) ma anche come fra gli italiani arrestati non vi siano solo pendolari da altre province - più o meno caratterizzate dal tasso di criminalità (Modena, Ferrara, Forlì, Ravenna, Reggio Emilia, Parma, Padova, Salerno Cosenza, Palermo e Nuoro) - ma anche bolognesi residenti nel Capoluogo o in Provincia e come questi siano persone talvolta prive di precedenti di polizia e con già una regolare attività lavorativa. Nelle foto una carrellata delle sostanze sequestrate nel corso di alcune delle attività svolte.
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