Barletta (BA) - La leggerezza di aver dimenticato il proprio telefonino su un’auto rubata, poi rinvenuta dai Carabinieri in stato di abbandono, è stata per lui davvero fatale.
Dall’analisi dei tabulati, infatti, i militari sono riusciti a risalire all’utilizzatore di quel cellulare, raggiunto ieri da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Trani, con l’accusa di ricettazione.
È successo a Barletta, dove i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto un 32enne andriese già noto alle Forze dell’Ordine. L’autovettura in questione, una Fiat Stilo SW rubata lo scorso marzo a Chieti, era stata rinvenuta pochi giorni dopo il furto in stato di abbandono in contrada Avantagio, agro della città della Disfida, con all’interno un telefonino non appartenente alla vittima.
Gli accertamenti esperiti sul telefonino, basati principalmente sull’acquisizione dei tabulati telefonici, hanno quindi permesso l’individuazione dell’utilizzatore, deferito all’Autorità Giudiziaria e quindi tratto in arresto ieri pomeriggio.
Il 32enne, inoltre, proprio lo scorso 5 maggio venne arrestato a Canosa di Puglia dai Carabinieri della locale Stazione, quando, insieme ad altre due persone, a bordo di una Toyota Yaris di provenienza furtiva, per sottrarsi ad un controllo, aveva tentato di investire un militare dell’Arma.
In quell’occasione all’interno della sua autovettura erano stati trovati vari arnesi atti allo scasso.
L’uomo è ora rinchiuso nel carcere di Trani.
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