Trapani: Mezzi agricoli, motozappe, motocicli, decespugliatori, animali da caccia e droga: questa la “merce“ trovata dalla polizia nell’appartamento, trasformato nel “mercatino del rubato“, di uno dei pregiudicati fermati la notte scorsa al termine dell’operazione “Black Jackal“.
Agenti del Commissariato di Alcamo (Trapani), in collaborazione con i colleghi di Castellammare del Golfo e della questura di Trapani hanno eseguito tredici provvedimenti emessi dal Tribunale della provincia siciliana: in totale diciannove persone denunciate, di cui due minorenni.
Per sette di loro sono scattate le manette: cinque sono finiti in carcere e due agli arresti domiciliari; per altre sei persone è stato stabilito l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La banda si era specializzata in furti nei villini estivi, estorsioni e spaccio di cocaina e hashish nella zona di Alcamo, Castellammare del Golfo, Partinico e Balestrate.
Gli investigatori, che si sono avvalsi di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno evidenziato come i furti servissero in realtà all’organizzazione per finanziare il traffico di droga.
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