Trento: Grazie a contratti di lavoro falsi, ottenuti da imprenditori compiacenti, una banda di italiani e cinesi riusciva ad ottenere permessi di soggiorno per regolarizzare clandestini provenienti dalla Cina. La legalizzazione avveniva sfruttando la sanatoria relativa alle badanti.
La Squadra mobile di Trento da sei mesi era sulle tracce della banda e questa notte, al termine dell’operazione “Hei gong“, in cinese “lavoro nero“, gli agenti hanno arrestato nove persone per il reato di “concorso in favoreggiamento alla permanenza di soggetti clandestini e falso“.
Oltre 40 agenti della questura hanno effettuato numerose perquisizioni in tutto il Trentino.
Il sistema era semplice ed efficace: alcuni datori di lavoro italiani, in cambio di cifre che andavano dai 2 mila ai 4 mila euro, stipulavano falsi contratti per badanti.
I clandestini pagavano all’organizzazione criminale cifre dai 10 mila ai 15 mila euro per avere il contratto grazie al quale avrebbero ottenuto il permesso di soggiorno.
Ultimi Articoli
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure
Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano
Mercato immobiliare Roma 2026: prezzi, affitti e zone da valutare prima di comprare casa