Studio belga: respirare lo spray marino che evapora dalle onde inibirebbe un particolare gene che svolge un ruolo importante nel tumore al polmone e nei livelli di colesterolo
È stato pubblicato sulla rivista «Current Biology» lo studio del team internazionale di ricerca della Professoressa Teresa Farroni del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova dal titolo “Multisensory perception of looming and receding objects in human newborns” in cui si dimostra come i neonati siano dei sofisticati elaboratori del mondo complesso e dinamico che li circonda
Voluntary out-of-body experience: an fMRI study Scuola di Psicologia, Università di Ottawa, Ottawa, Ontario, Canada. Front. Hum. Neurosci., 10 February 2014
Fabio Iannotti (al centro) insieme al team di ricerca sulle malattie muscolari dell'Icb di Pozzuoli guidato da Vincenzo Di Marzo. Per la più frequente patologia muscolare ereditaria ancora non è disponibile una cura. Una nuova speranza arriva dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, dove si è scoperto che farmaci in grado di regolare la funzione degli endocannabinoidi permettono di contrastare il decorso della malattia e recuperare parte delle funzioni motorie perdute in un modello animale. Lo studio è pubblicato su Nature Communications.
Riconosciuti crediti formativi agli studenti, iscritti ai corsi di studio del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali e del Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali, che svolgono Servizio Civile
UNIPR Università degli studi di Parma
Education
10 Aug 2018
Uno studio Cnr rivela che in questi cilindri ottenuti arrotolando il grafene, con raggio di pochi nanometri e lunghi quanto il diametro di un capello, si realizza l’isolante eccitonico, predetto mezzo secolo fa dal premio Nobel Walter Kohn e finora mai confermato in modo convincente. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, aiuta a far luce sulla natura isolante o conduttiva dei nanotubi di carbonio.
Individuato sotto il fondale del Mar Ionio un sistema di faglie che ha controllato l’evoluzione dell’antico oceano della Tetide e che è ancora in grado di innescare processi vulcanici e sismici. A svelarlo, uno studio coordinato dall’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna, in collaborazione con Università di Parma, Ingv e Geomar (Germania), pubblicato su Nature Communications.
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