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I numeri ufficiali della sperimentazione: in Europa quasi 2 milioni di reazioni avverse

I numeri ufficiali della sperimentazione: in Europa quasi 2 milioni di reazioni avverse

20.595 MORTI 1,9 milioni di casi danneggiati (50% GRAVI) segnalati nel database dell'Unione europea sulle reazioni avverse ai farmaci per i casi di COVID-19 / Editore, Health Impact News. Osservando i dati dell'articolo che ha richiesto oltre tre ore di lavoro per la stesura corretta dei dati e la ricerca delle fonti, si nota alla fine come il trend tende a salire e come sia stato importante e lo è maggiormente ora, tutto il lavoro svolto dagli avvocati che si sono messi in trincea assieme ai cittadini che chiedono chiarezza, sui dati e sulle responsabilità di fatto, assunto da questo governo e dalle aziende produttrici del siero.

LadySilvia® Network Health 25 Mar 2022
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Bimba di 9 mesi rischia paralisi, salvata da solidarietà nazionale che raccoglie 2 Mln di euro

Bimba di 9 mesi rischia paralisi, salvata da solidarietà nazionale che raccoglie 2 Mln di euro

Grazie a un enorme impulso di solidarietà nazionale del popolo belga raccolti 2milioni per curarla col farmaco più costoso del mondo. Pia, una bambina belga, è affetta da atrofia muscolare spinale di tipo 1, la forma più grave della malattia. I suoi genitori sono riusciti a tempo record a raccogliere 2 milioni di euro necessari per acquistare il Zolgensma, il farmaco più caro del mondo: costa 1,9 milioni di euro. Tuttavia, sono necessarie misure strutturali per affrontare il problema del costo esorbitante dei farmaci nella gestione delle malattie rare. Perché un farmaco può costare 1,9 milioni di euro?

Sportello_dei_Diritti Welfareminors 20 Sep 2019
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Distrofia muscolare di Duchenne: identificato un nuovo meccanismo

Distrofia muscolare di Duchenne: identificato un nuovo meccanismo

Fabio Iannotti (al centro) insieme al team di ricerca sulle malattie muscolari dell'Icb di Pozzuoli guidato da Vincenzo Di Marzo. Per la più frequente patologia muscolare ereditaria ancora non è disponibile una cura. Una nuova speranza arriva dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, dove si è scoperto che farmaci in grado di regolare la funzione degli endocannabinoidi permettono di contrastare il decorso della malattia e recuperare parte delle funzioni motorie perdute in un modello animale. Lo studio è pubblicato su Nature Communications.

CNR Health 29 Sep 2018
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